Sabato 29 marzo 2011 Curtis Fuller in concerto | Notizie.it
Sabato 29 marzo 2011 Curtis Fuller in concerto
Cronaca

Sabato 29 marzo 2011 Curtis Fuller in concerto

Curtis Fuller in concerto
Il trombonista e compositore Curtis Fuller, è considerato, in ambito jazzistico, il più importante esponente vivente del proprio strumento, nonché una delle figure più rappresentative delle rivoluzioni stilistiche che questa musica ha attraversato negli anni cinquanta e sessanta.

Fuller si presenta in Italia alla testa di un sestetto di tutto rispetto composto da Piero Odorici al sax tenore che vanta una lunga carriera artistica nella quale ha collaborato con musicisti di fama mondiale, Jim Rotondi newyorkese di adozione uno dei migliori trombettisti della generazione post-Hubbard, Nico Menci che è attualmente uno dei più richiesti pianisti Jazz del panorama italiano, Paolo Benedettini contrabbassista tra i più quotati e Joe Farnsworth uno dei batteristi più brillanti della grande mela.

Sabato 19 marzo alle ore 22.00 si terrà il concerto jazz “The legendary CURTIS FULLER Sextet” con Jim Rotondi & Joe Farnsworth alle “Torri Dell’Acqua” Via Benni, 1 -Budrio (BO) Ingresso 15,00 euro Prenotazioni: 338.8215252 Informazioni:338 3843503

Le Torri dell’Acqua è il distretto della protesica di Budrio, rappresenta già da molti anni uno degli aggregati più importanti di imprese e Istituti di ricerca e rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale per l’alta qualità della ricerca, della produzione e della riabilitazione.

Questa realtà si colloca in un territorio ben preciso, la provincia di Bologna, e deve la sua origine alla presenza in loco di un centro gestito dall’Inail ( Ente Nazionale di Assistenza per gli Infortuni ) che già dagli anni sessanta iniziò a specializzarsi nella produzione di protesi e nell’assistenza a persone con protesi.

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1 Commento su Sabato 29 marzo 2011 Curtis Fuller in concerto

  1. Tanto per alimentare la leggenda, se ce ne fosse bisogno, Fuller arrivò a registrare con Coltrane dopo che Alfred Lion, della Blue Note, lo ascoltò in compagnia di un altro nome enorme: Miles Davis. Quello del 1957 fu un autunno molto caldo per Fuller. Dopo Blue Train incontrò sulla sua strada Bud Powell e Jimmy Smith (nonché Joe Henderson che fu – ancora un’incredibile coincidenza – suo compagno all’università). Stagione che Fuller ha sempre rivendicato come una delle migliori della sua lunga e prolifica carriera.
    Per Fuller, e gli amanti del jazz lo sapranno a memoria, seguirono anni di trionfi, non ultimo quello di essere incluso, primo trombonista della storia, nell’Art Farmer Benny Golson Jazztet. Nel 1961, poi, Fuller diventerà il sesto elemento dei Jazz Messengers di Art Blakey. Nei Settanta la consacrazione mondiale e l’incontro con Dizzy Gillespie e poi di nuovo con Golson a girare i quattro angoli del mondo.

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