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Sacerdote condannato per pedofilia: “Celebra messa a Malta”

Condannato a due anni e mezzo per abusi su 17 minori di Grosseto e per possesso di materiale pedopornografico, il don continua a celebrare messa

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Torna incombente l’orrida piaga nella pedofilia della Chiesa. Una perversione brutale e sporca, tanto assurda quanto irrispettosa dell’intima dignità di più piccoli. Ogni anno si contano quasi 600 denunce all’attenzione del Vaticano. Dal 2004 al 2013 sono 900 i preti ridotti allo stato laicale.

I numeri sono in vertiginoso aumento. E’ uno scempio vergognoso. La sola Chiesa degli Stati Uniti ha pagato nell’ultimo decennio quasi 3 miliardi di dollari, tra patteggiamenti, terapie e spese legali. Il 7% dei preti cattolici australiani è accusato di aver commesso abusi sessuali su minori a partire dal 1950. L’età media delle vittime è di 10 anni e mezzo per le bambine, un anno superiore quella dei bambini. In tutto, fra il 1980 e il 2015, 4.444 persone hanno denunciato abusi di preti o religiosi di 93 entità della Chiesa australiana.

Anche don Felix Cini era stato condannato a due anni e mezzo per abusi e molestie su 17 minori di Grosseto e possesso di materiale pedopornografico. Tuttavia, l’ecclesiastico pare sia tornato a Malta (suo paese natio) e lì continuerebbe a celebrare messa.

Prete pedofilo celebra messa

Il quotidiano online “Corriere di Malta” ha riferito che il sacerdote accusato di aver commesso abusi a danno di diciassette minorenni continua a svolgere l’attività ecclesiastica.

Sarebbe proprio don Felix Cini ad aver guidato un gruppo di bambini verso il sacramento della Comunione.

Condanna sospesa, fu mandato in una comunità di recupero e a Grosseto non ha più celebrato messa pubblicamente. Fu lui stesso a chiedere poi al vescovo di tornare a Malta per assistere la madre malata.

Tuttavia, stando a quanto riportato dal quotidiano maltese, don Cini celebrerebbe la messa a Cospicua e il parroco della città sarebbe a conoscenza della sua attività. La curia maltese ha riferito che è stato l’Arcivescovo a concedergli di celebrare il rito religioso, ma solo in circostanze eccezionali come i funerali di parenti e persone a lui vicine. Al contrario però, alcuni membri della congregazioni di Cospicua raccontano che il prete svolge la sua attività come un sacerdote a tempo pieno. Cini celebrerebbe di consueto la messa, avrebbe partecipato a una processione per la celebrazione della Pentecoste e avrebbe addirittura guidato un gruppo di bambini per la loro comunione.

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