Salah Abdeslam è colpevole: condannato a 20 anni di carcere
Salah Abdeslam è colpevole: condannato a 20 anni di carcere
Cronaca

Salah Abdeslam è colpevole: condannato a 20 anni di carcere

Salah Abdeslam
Salah Abdeslam

L'attentatore di Parigi è stato giudicato colpevole dal tribunale belga per la sparatoria di Forest nel marzo 2016: sconterà 20 anni di carcere.

A distanza di due anni dalla sparatoria di Forest e dal quel belga e sanguinoso marzo 2016, Salah Abdeslam è stato giudicato colpevole dal tribunale di Bruxelles. Nel conflitto a fuoco furono feriti quattro agenti delle forze dell’ordine, il 28enne franco-marocchino si era barricato in un appartamento in Rue du Dries nel quartiere belga (Forest) in compagnia del suo complice tunisino Sofien Ayari (di 24 anni) . Quest’ultimo e Abdeslam sono stati considerati dal tribunale come “partecipanti attivi” della sparatoria. Entrambi impugnavano e adoperavano armi belliche della tipologia kalashnikov.

Salah Abdeslam condannato a 20 anni

I giudici hanno così deliberato l’incontestabile volontà dei due di operare al fine di entrare a far parte di un gruppo di stampo terroristico. Non è stata riconosciuta agli attentatori nessuna circostanza attenuante, la presidente che ha presieduto l’udienza ha rimarcato quanto sia stato riconosciuto nei due soggetti l’assoluto “disprezzo per la vita altrui”. Una nota del processo evidenzia quanto Salah Abdeslam e Sofien Ayari risultassero “galvanizzati dall’ideologia della cellula salafita“.

Nei giorni successivi alla fuga dalla sparatoria di Forest, i due riuscirono a tagliare la corda.

Salah venne arrestato insieme al suo complice solo più tardi, a Bruxelles, il 18 marzo 2016. Alcuni giorni dopo un gruppo di kamikaze si fece esplodere all’interno dell’aeroporto e della metropolitana della capitale belga.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Francesco Leone
Francesco Leone 173 Articoli
Francesco Leone, classe '94, cresciuto a pane, pallone e politica. Leccese in terra meneghina, braccia strappate alla cronaca sportiva e donate al reporting nudo e crudo, anche se spesso e volentieri ritorna alle origini. Ha fatto l'autore, il cronista, il reporter e lo stagista per una televisione nazionale, ora scrive e lavora a inchieste e reportage. Veni, vidi, dixi.