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Salmonella, cos’è, sintomi e cura della malattia

Dopo i recenti casi in Regno Unito ed Irlanda legati al cioccolato della Kinder si torna a parlare di salmonella, cos’è, sintomi e cura della malattia

Batteri della Salmonella che attaccano cellule in coltura

Per comprendere sintomi e cura della salmonellosi, la malattia che viene provocata dalla salmonella, bisogna fare un po’ di chiarezza, e la prima forma si chiarezza è non confondere l’agente patogeno, la salmonella appunto, con la patologia che innesca, la salmonellosi.

Di questo batterio che conta circa 2000 tipi e che attacca le cellule a volte con effetti anche molto gravi si è tornato a parlare dopo i recenti casi in Regno Unito, Belgio ed Irlanda legati al cioccolato della nostrana Kinder. Negli ultimi giorni sono stati infatti segnalati 134 casi accertati di salmonellosi collegati al consumo di cioccolato e la Ferrero ha ritirato dei lotti e deciso di ritirarne, in via precauzionale altri ,quelli degli ovetti Schoko-Bons anche in Italia

Salmonella, sintomi e cura della malattia che provoca

Il motivo è che sono anch’essi provenienti dallo stabilimento di Arlon in Belgio, spot della contaminazione originaria. Ma chi determina la salmonellosi? Il colpevole è un batterio Gram-negativo del tipo “bacillo”, cioè con forma a bastoncino, la Salmonella enteritidis e Salmonella typhimurium che nell’organismo attacca le cellule e determina una malattia. La patologia  ha come sintomo principale una severa diarrea ma possono comparire anche vomito, febbre, crampi e cefalea. La tossifnezione alimentare che chiamiamo salmonellosi colpisce l’apparato gastrointestinale dopo che i batteri, presenti in acqua o alimenti contaminati, in particolare uova e latte consumati crudi o non pastorizzati e carne cruda, specie pollo, entrano nelle cellule.

La malattia viene trasmessa via oro-fecale, per mezzo cioè dell’ingestione di cibi o bevande contaminate o con il secondo “veicolo”, cioè per contatto

Trasmissione, sintomi e tipi di decorso

Contatto con cosa? Con oggetti o piccoli animali in cui sia presente la salmonella, ecco perché le autorità sanitarie ad esempio consigliano di non lavare il pollo prima di cuocerlo, perché l’acqua disperde i batteri sulla superficie del lavabo, mentre la cottura li uccide.

 E i veicoli di trasmissione più comuni? Uova crude o semi crude e derivati, poi latte crudo e derivati incluso il latte in polvere, carne e derivati poco cotti, frutta e verdura contaminate durante il taglio. Attenzione: la patologia è figlia sempre di uno sviluppo massivo di batteri, il che significa che si innesca solo quando l’agente patogeno opera una colonizzazione massiccia.

Chi deve preoccuparsi di più se infetto

I sintomi si manifestano tra le 6 e le 72 ore dall’ingestione di alimenti contaminati, di solito a partire dalla 12ma ora, e vengono accusati dal paziente per 4-7 giorni: si va dai disturbi del tratto gastrointestinale con febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea fino a decorsi più severi fino con infezioni batteriche del sangue o focali. Di solito la patologia ha un decorso benigno senza ospedalizzazione, ma ci sono casi affatto rari, specie con anziani, bambini e soggetti deboli o immunodepressi in cui l’infezione può aggravarsi al da rendere necessario il ricovero ed una mirata terapia antibiotica.

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