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Salta il matrimonio e si fa festa con i senza tetto
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Salta il matrimonio e si fa festa con i senza tetto

È il momento più importante di tutta la vita o, quanto meno, uno dei più importanti. Quello dell’ufficializzazione dell’unione con il proprio partner, che che dovrebbe durare per tutta la vita, anche se non sempre, e sempre più spesso, non è così.

È il giorno del matrimonio, atteso con trepidazione da ogni donna, con malcelato timore da ogni uomo, con evidente preoccupazione dai genitori, specie quelli della sposa. Una preoccupazione che, oltre ad avere radici sentimentali nel riguardare le aspettative di felicità e realizzazione di quella che un tempo è stata la loro bambina, ha anche più materiali risvolti, per la precisione in ambito economico, perché, come tutti sanno, un matrimonio di tipo classico, può rivelarsi un salasso non trascurabile.

Del resto, essere genitori significa anche questo, cioè organizzare per la propria figlia il matrimonio dei sogni, con un ricevimento da 120 invitati, abito, fiori, orchestra, cibo e fiumi di vino, per un totale approssimato di 35 mila dollari.

Un matrimonio come si deve, insomma.

Del resto, essere genitori significa anche che se, dopo avere fatto tutto ciò, la figlia si presenta al cospetto parentale dicendo di avere capito che l’uomo che credeva essere quello giusto, in realtà, non lo è affatto e che, per fortuna, avendolo capito in tempo, ha deciso di non sposarlo, allora non si abbiano reazioni inconsulte riconducibili a violenze verbali o fisiche tipo insulti o tentativi di strangolamento, ma si prenda solo atto della ritrovata saggezza figliale e si guardi al futuro con nuova speranza.

Non è solo un’ipotesi, ma la cronaca di ciò che è accaduto ad una coppia di genitori di Sacramento, California, alla quale solo all’ultimo momento la figlia ha comunicato che non si sarebbe più sposata. Anche i 35 mila dollari non sono un’ipotesi o una cifra iperbolica, ma l’esatto ammontare delle spese sostenute dalla signora Kari Duane e consorte, i quali, però, hanno sfoderato una classe non comune nel riconoscere che, a frittata ormai fatta, tanto valeva fare lo stesso la festa, invitando i senza tetto cittadini in luogo di parenti e amici della coppia.

Un sacrificio per la figlia si è così trasformato in un sabato indimenticabile per 90 disagiati abitanti di Sacramento (veri e propri senza tetto, anziani, famiglie in pessime condizioni economiche).

Secondo quanto riportato da Adnkronos, la signora Duane avrebbe infine dichiarato, a commento dell’intera vicenda, che nonostante lei e il marito fossero molto tristi per la figlia, “è stato confortante vedere così tanta gente stare lì a godersi il pasto”.

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