Ricerca: bambini picchiati ottengono voti peggiori a scuola
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Ricerca: bambini picchiati ottengono voti peggiori a scuola

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Una ricerca ha dimostrato come l'andamento scolastico sia direttamente influenzato dalle violenze verbali e fisiche subite.

Se vi hanno sempre detto che qualche schiaffo non ha mai fatto male a nessun, si sbagliavano. Uno studio condotto da alcuni ricercatori americani, ha evidenziato che i bambini che subiscono violenze di qualsiasi entità, hanno problemi a scuola. Questo sarebbe dovuto ad una maggiore lentezza nello sviluppo del cervello.

Bambini picchiati: tendenza a isolarsi

Uno studio ha confermato che i bambini che subiscono violenze, di qualsiasi entità, tendono a isolarsi. Lo confermano i ricercatori della Child Maltreatment Solutions Network e della Virginia Commonwealth University’s School of Social Work. Il gruppo ha condotto uno studio sulle conseguenze che le punizioni fisiche e verbali hanno sulle performance scolastiche dei bambini.

I ricercatori hanno osservato come, anche in mancanza di conseguenze visibili quali lividi o ferite, la “botte” lasciano nel bambino un senso di disagio e di paura che spesso si manifestano in una forma di isolamento. Queste sensazioni si ripercuotono anche sul cervello del bambino e sul suo benessere in
generale.

Violenze fisiche: la ricerca

Lo studio ha visto la partecipazione di 650 bambini e dei loro genitori.

Ai partecipanti è stato chiesto di rispondere ad alcuni test utili per esaminare le tre aree di punizioni fisiche: punizioni corporali lievi, punizioni fisiche pesanti e abusi fisici. Tutti hanno riportato le loro esperienza, quelle subite e quelle
inflitte, e i ricercatori hanno raccolto i dati.

E’ emerso che l’andamento scolastico è direttamente influenzato dalle violenze fisiche subite, quindi i bambini che vengono picchiati, anche lievemente, tendono ad ottenere voti peggiori a scuola.

L’invito dei ricercatori è quello di relazionarsi con i figli attraverso il dialogo. La violenza, infatti, non insegna realmente una lezione ma porta il bambino a comportarsi meglio solo per la paura che la violenza ha innescato in lui.

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Antonella Ferrari
Classe 1995, lodigiana di nascita, grande appassionata di danza, sport e viaggi. Laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano, coltiva da sempre l’interesse per il giornalismo. Dopo aver svolto uno stage nella redazione di un quotidiano locale, da ottobre 2018 collabora con Entire Digital Publishing in qualità di redattrice per Notizie.it.