×

Una ricerca inglese lo conferma: l’odore dei peti dà molti benifici

La ricerca arriva dall'Università di Exeter in Inghilterra: respirare l'odore dei peti porterebbe molti benefici, come una maggiore longevità.

odore peti beneficio

«Ed elli avea del cul fatto trombetta»: solo Dante era riuscito a rendere poetico l’emissione di gas da parte degli esseri umani. L’odore da essi provocato, infatti, fa sempre storcere il naso ed è causa di imbarazzo (o orgoglio, dipende dalle situazioni). Ebbene, uno studio dell’Università di Exeter in Inghilterra, avrebbe scoperto che sentire l’odore di un peto può avere effetti benefici sul nostro corpo e persino aumentare la nostra longevità.

Stando a quanto riportato dal sito chedonna.it, i ricercatori, durante i loro studi, hanno scoperto che i peti contengono acido solfidrico. Tale sostanza, certamente tossica se presa in grandi quantità soprattutto per l’apparato respiratorio, risulta molto utile se assunta in piccole dosi.

La ricerca è pubblicata sul Journal Medicinal Chemistry Communications: i ricercatori sono giunti alla conclusione che il gas presente durante la fuoriscita di aria, l’idrogeno solforato, se respirato a piccole dosi, potrebbe prevenire il danno mitocondriale, un effetto che genera molti altri benefici per il corpo.

Riducono le possibilità di malattie gravi

Uno dei principali artefici dello studio è Mark Wood.

Lo scienziato ha affermato che questa sostanza, presente nei gas emanati da uova marce e peti, presenta molti benefici. Un vantaggio tra tutti è la mitigazione del rischio di malattie potenzialmente letali come cancro, infarti o ictus. Inoltre, la ricerca ha dimostrato come l’idrogeno solforato previene alcune condizioni come l’artrite e la demenza negli anziani.

Come è facile immaginare, la relazione tra ciò che mangiamo e l’odore prodotto dai gas in uscita, è molto stretta. Secondo gli scienziati, gli alimenti con un alta concentrazione di composti di zolfo come carne, uova, pollame, aglio, cipolle e verdure crocifere come cavoletti di Bruxelles, cavoli, cavolfiori o broccoli, renderebbero i peti più pronunciati e… migliori.

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.


Contatti:

Contatti:
Alberto Pastori

Nato a Magenta (MI), classe 1984, è laureato magistrale in Teoria e Metodi per la Comunicazione presso l'Università Statale di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per ChiliTV, That's All Trends e Ultima Voce.

Leggi anche