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Coronavirus, al Cotugno esiti incoraggianti da terapia sperimentale

Due pazienti affetti da polmonite severa Coronavirus sono stati trattati con tocilizumab al Cotugno di Napoli.

Coronavirus, esiti incoraggianti al Cotugno
Coronavirus, esiti incoraggianti al Cotugno

Due pazienti affetti da polmonite severa da Coronavirus sono stati trattati con tocilizumab al Cotugno di Napoli. Si tratta di un farmaco di elezione nel trattamento della sindrome da rilascio citochimica dopo trattamento con le cellule CAR-T. La somministrazione è avvenuta nella giornata di sabato 7 marzo ed è stata avviata per la prima volta in Italia.

“Già a distanza di 24 ore dall’infusione, sono stati evidenziati incoraggianti miglioramenti soprattutto in uno dei due pazienti, che presentava un quadro clinico più severo” hanno spiegato i medici Montesarchio e Ascierto.

Coronavirus, al Cotugno esiti incoraggianti

“Nell’esperienza cinese – aggiungono i due – sono stati 21 i pazienti trattati che hanno mostrato un miglioramento importante già nelle prime 24-48 ore dal trattamento, che si effettua con un’unica somministrazione e che agisce senza interferire con il protocollo terapeutico a base di farmaci antivirali utilizzati”.

Ora, a fronte di questi primi dati incoraggianti, si sta valutando la possibilità di trattare altri pazienti in condizioni critiche. A spiegare cosa potrebbe significare la scoperta sono stati Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli e Attilio Bianchi, direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale. “In un momento come questo – dicono – è di fondamentale importanza unire le forze e le esperienze dei nostri migliori professionisti per potenziare al massimo il sistema sanitario regionale e per dotarci di tutti gli strumenti necessari per fornire ai pazienti affetti da Covid 19 tutte le cure necessarie.

Ringraziamo tutto il personale delle strutture ospedaliere coinvolte che, con rapidità e grande preparazione, hanno attivato tutte le procedure necessarie per garantire ai pazienti ogni strada percorribile nel percorso terapeutico”.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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