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Coronavirus, è possibile il contagio attraverso i rifiuti?

Non è chiaro se il contagio da coronavirus sia possibile anche attraverso i rifiuti, ma l’Iss invita a mantenere un comportamento preventivo.

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L’Istituto Superiore di Sanità ha ipotizzato la possibilità che i rifiuti urbani possano favorire il contagio da coronavirus. Non avendo a disposizioni alcuna certezza scientifica, però, ha deciso di attuare un comportamento preventivo, cambiando le modalità di raccolta dei rifiuti per tutelare in misura maggiore il personale addetto a tale attività.

L’Iss, infatti, ha aggiunto: “Si deve considerare che i virus provvisti di involucro pericapsidico – come il Sars-CoV2 – hanno caratteristiche di sopravvivenza inferiori rispetto ai cosiddetti virus nudi e quindi sono più suscettibili a fattori ambientali e a trattamenti di disinfezione e biocidi”. Non si esclude il contagio attraverso i rifiuti: come evitarlo?

Coronavirus, evitare contagio da rifiuti

Una direttiva emanata dall’Iss e contenente le disposizioni per gestire l’emergenza coronavirus, dedica alcune parti anche al possibile contagio dai rifiuti. “Si raccomanda agli Enti preposti – scrivono dall’Istituto – di istituire un servizio dedicato di ritiro da parte di personale opportunamente addestrato”. Milena Gabanelli ha spiegato come evitare il contagio da coronavirus attraverso i rifiuti e quali procedure seguire in caso di quarantena.

Come funziona con la quarantena?

Come riporta il Corriere, “gli operatori che effettuano i servizi di raccolta differenziata – ha scritto l’Amsa – dispongono di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari a svolgere l’attività, nel rispetto della vigente normativa in tema di salute e sicurezza sul lavoro. Sono formati allo svolgimento dell’attività e informati circa tutti i rischi lavorativi connessi”. Anche la Linea Gestioni, contattata dal quotidiano italiano, ha risposto con chiarezza: “Come gestori – spiega Linea Gestioni – non abbiamo informazioni sui nominativi di chi è in quarantena. Forse andrebbe sentito l’Iss”.

Tuttavia, per le persone che si trovano in quarantena occorre seguire una procedura specifica per favorire la raccolta differenziata. Ogni rifiuti di qualunque tipo va gettato nella raccolta indifferenziata, possibilmente in cestini a pedale. Questi rifiuti devono essere inseriti in almeno due o tre sacchetti uno dentro l’altro. Una volta terminata l’operazione il tutto va chiuso ermeticamente con l’utilizzo di guanti monouso, da gettare infine in ulteriori sacchetti. Meglio mantenere i rifiuti a distanza dagli animali domestici. Una volta terminata la raccolta, lavare e disinfettare accuratamente le mani.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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