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Coronavirus, errori nei test: c’è chi torna positivo dopo 2 tamponi negativi

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I test per coronavirus effettuati su alcuni pazienti hanno dato due esiti negativi e uno positivo: potrebbero essere stati fatti errori?

coronavirus errori test
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L’Istituto Superiore della sanità e in particolare Gianni Rezza, ammette che nei test per valutare la positività al coronavirus potrebbero esserci degli errori. Infatti, alcune persone che prima risultavano negative a due tamponi di fila, sono poi tornate positive. Tuttavia, come ha spiegato l’esperto, i casi di ritorno dell’infezione sono estremamente rari. La prima paziente recidiva in Italia è una donna ricoverata all’ospedale di Negrar, in provincia di Verona. “C’è incertezza ed è bene ammetterlo – ha detto Rezza -, i casi di ritorno dell’infezione sono eccezionali. Non sappiamo se chi resta a lungo positivo è ancora contagioso e quanto”.

Coronavirus, possibili errori nei test

I dati degli ultimi giorni riportati dalla Protezione Civile fanno ben sperare: l’italia avrebbe superato il picco e sarebbe in fase di discesa dei contagi. Tuttavia, nonostante il calo dei ricoveri in terapia intensiva e il numero minore di pazienti positivi, occorre tenere alta la guardia. Infatti, ricorda Rezza,” per ogni caso che viene riportato dal sistema di sorveglianza ci sono magari 10 persone infette”.

Ma in un grafico diffuso pochi giorni fa, si evince che dall’inizio di maggio i contagi in Italia potrebbero scendere sotto il centinaio. I dubbi che restano, però, riguardano possibili errori effettuati nei test sulla positività al coronavirus: persone che risultano negative due volte tornano positive.

la spiegazione? Secondo Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e virologo del Policlinico Tor Vergata di Roma, “questo virus ha una lunga presenza all’interno dell’orofaringe”. “Ci sono operatori che hanno in gran parte risposte positive dai pazienti, altri che ne hanno in batteria di negative. L’esecuzione richiede un certo expertise”.


In altre parole,”se fatto male, il tampone può dare esito negativo. Sappiamo poi che a volte quando sembra che il virus non è più replicante, invece riprende a moltiplicarsi”. Il rischio dunque è quello di “dichiarare guarito chi non lo è“.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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