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Coronavirus, i guariti potrebbero riscontrare danni permanenti ai polmoni

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Il coronavirus invade pesantemente anche i polmoni: in uno studio dello Spallanzani sono stati rilevati i danni sui pazienti guariti.

coronavirus danni polmoni
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L’Hong Kong Hospital Authority avrebbe accertato che nel 30% dei pazienti guariti il coronanvirus lascia dei danni permanenti ai polmoni. Alcuni studi hanno infatti analizzato la respirazione di alcuni pazienti che hanno sconfitto il virus. Ad esempio, essi “rantolano se accelerano il passo”, ha spiegato Owen Tsang Tak-yin, direttore medico dell’Autorità Center for Infectious Diseases presso il Princess Margaret Hospital.

Altri pazienti, invece, “possono avere una riduzione della capacità polmonare compresa tra il 20% e il 30%”. Anche uno studio italiano ha descritto i danni relativi al sistema respiratorio in due pazienti di 65 e 67 anni.

Coronavirus provoca danni ai polmoni

I primi studi realizzati in Italia e pubblicati sull’International Journal of Infectious Diseaseshanno rivelato che i pazienti guariti dal coronavirus potrebbero avere danni ai polmoni a vita. Le immagini drammatiche arrivano proprio dall’Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma e mostrano i gravi danni relativi al sistema respiratorio. Inoltre, è arrivata anche la conferma che i fumatori siano maggiormente esposti al rischio di contrarre forme di coronavirus più gravi.

La correlazione tra fumo di sigaretta e Covid-19 è scientificamente provata.

Nello studio italiano, vengono messe a confronto le immagini relative ai polmoni di due pazienti, un uomo di 67 anni e una donna di 65 che, prima di contrarre il Covid-19, erano in perfetta salute. In seguito allo sviluppo di una sindrome da distress respiratorio dell’adulto, i due pazienti sono stati tenuti in vita grazie a un ventilatore.

Infine, sulle prime radiografie venivano descritte “opacita’ del vetro smerigliato“, ovvero dell’immagine ottenuta che dimostra delle complicazioni forse permanenti ai polmoni.

Francesco Blasi, ordinario di malattie respiratorie all’UniMI e direttore del Dipartimento di Medicina Interna e di Pneumologia del Policlinico di Milano ha descritto un’altra scoperta.

Nei soggetti anziani i danni ai polmoni vengono superati con maggiore difficoltà: in questi casi, inoltre, esiste il 10-15% di possibilità di un ritorno della polmonite nei due anni successivi.

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.


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Laura Pellegrini

Nata a Verona, classe 1998, studentessa universitaria presso la facoltà di "Comunicazione e Società". Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per L'Arena.

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