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Coronavirus, autorizzata dall’Aifa la sperimentazione della colchicina

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L'Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato la sperimentazione clinica della colchicina come strumento per curare pazienti affetti da coronavirus.

coronavirus-colchicina

È notizia del 16 aprile che l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato la sperimentazione clinica della Colchicina per valutarne l’efficacia nel trattamento del coronavirus. L’alcaloide colchicina viene attualmente utilizzato come farmaco per la cura della gotta e dei disturbi auto-infiammatori, ma a seguito dell’autorizzazione concessa dall’Aifa verrà sperimentato anche su pazienti Covid-19 sofferenti polmonite con deficit di saturazione dell’ossigeno.

La sperimentazione sulla colchicina segue quella dell’Eparina autorizzata qualche giorno fa sempre dall’Aifa.

Coronavirus, via a sperimentazione colchicina

Come specificato dalla stessa Aifa sul sito del ministero della Salute, lo studio sulla colchicina verrà coordinato dall’Azienda Ospedaliera di Perugia, che agirà sotto l’egida della Società Italiana di Reumatologia, della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali e dell’Associazione italiana Pneumologi Ospedalieri.

La sperimentazione verificherà se anche nel caso del Sars-CoV-2 sarà presente la capacità dell’alcaloide di bloccare il complesso NLRP3/inflammasoma, che il punto di innesco dell’infiammazione in tante patologie autoimmunitarie.

A tal proposito, il farmacista ospedaliero della USL Umbria 1 di Perugia Francesco Ferrara ha affermato: “Per via del suo meccanismo d’azione in grado di inibire tutte le interleuchine e non solo alcune, arrestando l’infiammazione, la colchicina sembra una buona soluzione.

Perché bloccare a monte tutta la cascata infiammatoria è fondamentale”.

I dettagli dello studio

La sperimentazione, della durata di un mese, verrà effettuata su 308 pazienti Covid-19 suddivisi in due gruppi di 154 pazienti ciascuno: il primo trattato con la terapia attualmente in uso e l’altro con l’aggiunta di colchicina al trattamento. Le dosi di colchicina previste dallo studio saranno o.5 milligrammi per tre volte al giorno se il peso del paziente è inferiore ai 100 chili, mentre un milligrammo per due volte al giorno se il peso è superiore.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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