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Prof. Tersenghi sul lockdown: “Utile, senza sarebbe stato un disastro”

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Il lockdown è stato utile per limitare i contagi del coronavirus? il prof Tersenghi risponde: "Ha funzionato, senza sarebbe stato un disastro.

Prof. Tersenghi sul lockdown: "Utile, senza sarebbe stato un disastro"
Prof. Tersenghi sul lockdown: "Utile, senza sarebbe stato un disastro"

Il lockdown è stata una delle prime misure prese per limitare la diffusione del coronavirus. Ora, guardando indietro, è possibile trarre alcune consclusioni sulla sua efficacia: il lockdown è stato davvero utile? Il prof. Federico Ricci Tersenghi risponde alla domanda in un’intervista per Fanpage.

Il lockdown è stato utile? L’analisi

Secondo il prof. Tersenghi, ordinario di Fisica Teorica e Computazionale all’Università “La Sapienza” di Roma la risposta è inequivovabile: sì, il lockdown è stato utile.

I dati dimostrano che i dati dei contagi sono diminuiti anche nelle regioni maggiormente colpite, mentre si sono quasi azzerati nelle regioni meno colpite. Non si può sapere cosa sarebbe successo se l’Italia avesse adottato un’altra strategia, ma è possibile osservare cosa è successo nei paesi che non hanno previsto il lockdown come misura di contenimento del virus. In Svezia, per esempio, i casi sono maggiori rispetto ai vicini paesi scandinavi, come Norvegia e Danimarca.

I dati della Svezia, secondo il prof. Tersenghi, dimostrano che senza lockdown la situazione in Italia non sarebbe certo migliorata, anzi. Stesso discorso si può fare per il Brasile, che adesso è il secondo paese al mondo per numero di contagi.

Criticare il lockdown a posteriori è un po’ cinico – aggiunge il prof. Tersenghi –. Dopo aver evitato una strage, dire che non ci sarebbe stata, è troppo facile.

Lo reputo sbagliato moralmente oltre che scientificamente, perché secondo me il rischio di un’epidemia di dimensioni ben superiori c’era assolutamente, forse non in tutte le regioni”.

L’unico appunto che si può fare, secondo il professore, è la scelta di un lockdown totale. Non esiste infatti solo il modello italiano. Altri paesi, come la Danimarca e la Francia per esempio, hanno adottato dei lockdown parziali, che ha lasciato aperte alcune attività, così da avere un impatto meno grave sull’economia e salute mentale delle persone, ma sempre in sicurezza.

In Italia non è stato chiesto al comitato tecnico-scientifico di valutare una soluzione intermedia.

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it


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Sheila Khan

Nata in provincia di Monza, classe 1994, laureata in Editoria, Culture della Comunicazione e della Moda presso l'Università Statale di Milano. Precedentemente direttore di Vulcano Statale e collaboratore di Teatro.it. Adesso collabora con Notizie.it

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