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In tempo di COVID, come è cambiato lo scenario per le para-farmacie online? Quali sono quelle sicure?

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Il settore delle farmacie online ha avuto un'enorme crescita durante il periodo di lockdown causato dal coronavirus: ecco come riconoscere quelle più affidabili.

farmacie online
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Le misure di contenimento, messe in atto dal Governo per arginare il propagarsi del Coronavirus, hanno modificato moltissime delle nostre abitudini, anche quelle quotidiane: abbiamo imparato a esprimere la nostra vicinanza in modi inconsueti, abbiamo iniziato a riappropriarci del nostro tempo e abbiamo modificato il nostro modo di fare acquisti. Il lockdown, infatti, sebbene non abbia riguardato tutte le attività commerciali, ha spinto le persone a limitare le uscite per fare compere, o a evitarle del tutto, rivolgendosi agli e-commerce anche per l’acquisto di generi alimentari e farmaci.

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La crescita di farmacie e para-farmacie online

Nonostante proprio gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie siano state considerate attività essenziali e, quindi, non soggette a chiusura, comprare online questo genere di prodotti ha consentito di evitare file e assembramenti nei pressi dei punti vendita e di limitare al massimo le uscite, così come chiesto dal Governo. Complice anche la paura del contagio, si stima che le farmacie fisiche abbiano registrato un netto calo di ingressi mentre, grazie a Google Trends, scopriamo che è aumentato vertiginosamente l’interesse per il termine di ricerca “farmaci online“, raggiungendo il picco massimo tra il 15 e il 21 marzo.

Questi dati fanno capire che, tra le attività che sono riuscite a beneficare del cosiddetto “Effetto Covid“, facendo registrare un vero boom, ci sono proprio le farmacie e le parafarmacie online. Durante l’emergenza, la ricerca dei gel igienizzanti per le mani, delle mascherine e dei guanti monouso (ovvero, tutti prodotti che sono stati e saranno parte integrante della nostra quotidianità) ha subito un’impennata spaventosa.

Questi prodotti sono diventati subito introvabili nelle farmacie fisiche e questa condizione ha fatto gola a molti: durante la pandemia, si sono verificati casi (purtroppo, non isolati) di speculazione sia sulle mascherine che sui gel igienizzanti per le mani: due articoli che sono andati presto in rottura di stock anche presso le aziende produttrici. Una situazione, questa, che ha creato una “corsa all’oro” senza precedenti, spingendo chi ha fiutato l’affare ad alzare, in maniera esponenziale, i prezzi di questi due prodotti, soprattutto sui marketplace. Per fortuna, nel caso particolare delle mascherine chirurgiche, è arrivata un’ordinanza del governo a mettere fine a queste pratiche, imponendo un prezzo di vendita a tutte le parafarmacie e le farmacie.

L’adozione delle misure restrittive, inoltre, ha portato anche chi non aveva mai fatto acquisti online a ricorrere agli e-commerce per evitare di uscire. I vantaggi?

Rispetto delle misure di contenimento, comodità, risparmio economico. È evidente che realtà improvvisate, non avvezze a reggere la pressione di un processo complesso, come quello dello shopping online, hanno palesato una evidente disorganizzazione. Al contrario, aziende strutturate, con una solida reputazione costruita negli anni, con un servizio clienti disponibile a rispondere a ogni tipo di richiesta e con una struttura logistica in grado di gestire una mole di ordini senza precedenti, sono riuscite a superare l’emergenza indenni, anzi, hanno beneficiato della nuova richiesta, rafforzando la loro brand reputation. A questo proposito abbiamo raggiunto Fabio de Concilio, CEO di Farmacosmo tra le prime parafarmacie online europee, secondo il Financial Times e Il Sole 24 Ore.

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Quanto è stato difficile lavorare in situazione di emergenza?

Nessuno era pronto alla pandemia. Abbiamo affrontato l’emergenza con duttilità e organizzazione. Prima di tutto, stabilendo regole precise che tutelassero, sopra ogni altra cosa, la salute dei dipendenti, dei clienti e dei corrieri ai quali affidavamo gli ordini. Poi, rivedendo tutto il nostro flusso di lavoro, riorganizzandolo per permettere lo smart working alla maggior parte dei dipendenti. Questo ci ha premesso di non fermare mai l’attività e di lavorare su turnazioni in modo da poter, lato servizio clienti, gestire costantemente le migliaia di richieste che ci sono arrivate e, lato organizzazione logistica, evadere tutti gli ordini.

Le difficoltà ci sono state, certo, ma grazie a una nuova organizzazione siamo riusciti a rispettare tutti i nostri standard. In questo periodo, moltissime persone si sono rivolte a noi per fare acquisti online, per la prima volta. Questo tipo di clientela ha richiesto un tipo di assistenza differente, rivolta più a rassicurare che a fornire semplici informazioni finalizzate all’acquisto. Inoltre, viste le speculazioni, che non sono mancate, siamo stati particolarmente attenti a monitorare l’oscillazione dei prezzi all’origine, garantendo ai consumatori il massimo della trasparenza, anche sotto questo aspetto.

Come è cambiato lo scenario e cosa aspettarsi per l’ipotetica seconda ondata?

Prima di tutto, speriamo che non ci sia una seconda ondata. Ma, qualora dovesse ripartire il lockdown, siamo sicuri che ci troveremo a servire consumatori più consapevoli delle dinamiche che ci sono dietro un e-commerce. Dopotutto, questo tipo di condizione ha reso gli italiani più preparati allo shopping online.

Dal punto di vista dei venditori, questa fase ha dato la possibilità alle aziende di misurare le proprie capacità organizzative e gestionali, aprendosi a nuove opportunità di sviluppo e all’assunzione di nuove professionalità, capaci di affrontare ogni situazione.

Come si riconosce una para-farmacia online sicura

Questo periodo complesso per tutti ha messo in luce quanto sia importante fare acquisti online solo su siti web affidabili, soprattutto se si ha intenzione di comprare farmaci, integratori o dispositivi medici.

Per farlo, prima di tutto bisogna verificare che la farmacia o la parafarmacia sia stata autorizzata da parte del Ministero della Salute a vendere online: bisogna cercare il “logo comune”, un logo bianco e verde, identico per tutti i membri dell’Unione Europea, ma che differisce per la bandiera della nazione. Cliccando sul logo, si deve aprire la pagina del Ministero della Salute con tutti i dati della farmacia autorizzata. Inoltre, è opportuno verificare che l’e-commerce abbia un protocollo HTTPS, per rendere indecifrabili i dati sensibili inseriti dagli utenti e, quindi, proteggerli.

È importante assicurarsi che ci sia un contatto diretto con un farmacista, che possa consigliare e guidare nella scelta del prodotto, e con un Servizio Clienti, che fornisca assistenza anche dopo l’acquisto. Bisogna, poi, verificare che vengano rispettate tutte le norme che riguardano il diritto di recesso, controllare che sia possibile servirsi di vari metodi di pagamento e leggere, sui siti indipendenti, le opinioni e le recensioni degli altri utenti.

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