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Coronavirus, vaccino di Oxford: buoni risultati dai primi test sull’uomo

Risultati promettenti dai primi test sull'uomo del vaccino di Oxford contro il coronavirus: il Regno Unito ne ha già ordinate 100 milioni di dosi.

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Il vaccino ideato ad Oxford e che le aziende hanno già iniziato a produrre con l’obiettivo di rifornire l’Europa di 400 milioni di dosi sta dando buoni risultati: i primi test sull’uomo hanno infatti dato esiti promettenti.

Vaccino di Oxford: primi test sull’uomo

Domenica 19 luglio l’editore di The Lancet, la rivista scientifica su cui sono stati pubblicati i risultati della sperimentazione, aveva annunciato che entro poche ore li avrebbe resi noti e così ha fatto.

“Il vaccino è sicuro, ben tollerato e immunogenico. Congratulazioni a Pedro Folegatti e colleghi. Questi risultati sono estremamente incoraggianti“, ha infatti scritto sul proprio profilo Twitter allegando l’articolo contenente i dettagli.

I test hanno coinvolto circa 1.077 persone e hanno mostrato che l’iniezione del vaccino le ha portate a produrre anticorpi e globuli bianchi in grado di combattere il coronavirus.

Ottimi risultati dunque, anche se ancora non è possibile stabilire con certezza se questo è sufficiente ad offrire protezione a tutti. Per questo sono in corso sperimentazioni più ampie. Nel frattempo il Regno Unito ha già ordinato 100 milioni di dosi del vaccino.


Ufficialmente conosciuto come A-D1222, a sviluppare il candidato è stato il Jenner Institute, una parte del Nuffield Department of Medicine dell’Università di Oxford. La formulazione è sostenuta da AstraZeneca, un’azienda farmaceutica inglese-svedese che ha già iniziato a produrre diverse quantità di dosi. In questo modo, qualora tutte le fasi di sperimentazione dessero esito positivo, sarebbe più veloce farlo giungere alla popolazione.

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