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Coronavirus, Burioni: “Nocivo e infettivo come in primavera”

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Roberto Burioni su Twitter invita gli italiani alla prevenzione, e afferma come il coronavirus rimanga altamente infettivo come in primavera.

burioni coronavirus infettivo come primavera
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In un post su Twitter, il professore di Virologia del San Raffaele di Milano Roberto Burioni commenta i dati preoccupanti sull’aumento dei contagi in Italia nell’ultima settimana, affermando come il coronavirus sia ancora nocivo e infettivo come la scorsa primavera.

Il monito del professore: “State attenti, ora dipende tutto da noi”.

Burioni: “Coronavirus infettivo come in primavera”

L’aumento dei contagi da coronavirus rilevato nell’ultima settimana (2mila infetti) preoccupa anche Roberto Burioni, che in un post su Twitter dichiara come il virus sia infettivo come la scorsa primavera.

Le cose cominciano a mettersi peggio. Vi prego, state attenti, mantenete le distanze, portate le mascherine, evitate luoghi affollati al chiuso, lavatevi le mani. Il virus è lì fuori, infettivo e nocivo come nella scorsa primavera”. Così ha commentato il professore di Virologia del San Raffaele di Milano.

Un post finalizzato soprattutto a sensibilizzare maggiormente gli italiani: “ Ora dipende tutto da noi”, scrive, condividendo sui social l’ultimo bollettino del ministero della Salute.

Cresce la preoccupazione

L’ultimo bollettino pubblicato dalla Protezione Civile registra dati poco confortanti. Si registrano 2.458 casi. Aumentano di fatto anche i tamponi: 118.236, record dall’inizio della pandemia.

L’impennata dei contagi si registra soprattutto in Campania (+390), dove l’Asl ha deciso pure di non far partire il Napoli per la sfida di campionato contro la Juventus, e in Veneto (445), anche se i dati devono esser sempre proporzionati alla riapertura delle scuole in Italia.

Le terapie intensive tornano a riempirsi gradualmente: 11 casi nel Paese (totale di 291) e 24 decessi.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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