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Come evitare contagi in famiglia: “80% dei casi è tra mura domestiche”

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Come evitare i contagi in famiglia? Per ridurre i rischi, bisogna indossare la mascherina, proteggere i più fragili e incontrare le stesse persone.

come evitare contagi in famiglia

Mentre in Lombardia scatta il coprifuoco dalle 23 alle 5 e da lunedì 26 ottobre per le scuole superiori riprenderà la didattica a distanza già sperimentata nei mesi di massima emergenza sanitaria, anche la Campania ha deciso di introdurre misure più restrittive per arginare i contagi da coronavirus.

Da risolvere il problema dei mezzi di trasporto pubblici, la cui capienza andrebbe ridotta per evitare assembramenti. Intanto Regioni e Comuni hanno già introdotto restrizioni per contrastare il caos della movida, ponendo dei freni agli incontri per strada, davanti ai locali o in piazza. Tuttavia, stando a quanto fatto sapere dall’Istituto superiore di sanità, l’80% dei casi si propaga tra le mura domestiche: quindi come evitare i contagi in famiglia? Per ridurre i rischi, è importante seguire alcune regole, ricordandosi sempre di indossare la mascherina, prestare attenzione all’igiene personale e alla necessità importantissima di salvaguardare e proteggere le persone più fragili.

Come evitare i contagi in famiglia: i consigli

Per evitare che il virus si diffonda in famiglia è importante, in primis, stare attenti fuori casa. In una fase delicata come quella che attualmente l’Italia sta affrontando, gli esperti consigliano di evitare incontri e spostamenti non necessari. Si raccomanda l’uso corretto della mascherina, da indossare al chiuso e all’aperto (qualora non fosse possibile mantenere la distanza di sicurezza). Resta fondamentale anche la cura dell’igiene personale, lavandosi spesso le mani (o, in alternativa, usando un apposito gel igienizzante).

Importante anche prestare attenzione e non toccarsi troppo occhi, naso e bocca. Per evitare che microbi e batteri entrino nelle nostre case, il consiglio è quello di togliere le scarpe ogni volta che si rientra nella propria abitazione. Ma non è necessario lavare ogni giorno i vestiti che indossiamo, eccetto nel caso in cui si siano frequentati ambienti ad alto rischio come ospedali o case di cura.

“Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi in un numero superiore a sei, si legge nel Dpcm dello scorso 13 ottobre.

In caso di ospiti, è preferibile mantenere la distanza di almeno un metro. Anche gli invitati dovranno togliersi le scarpe e lavarsi le mani. Importante non scambiarsi posate, piatti o bicchieri. Per chi non vuole rinunciare alla socialità, si può optare per la “bolla tra amici”. Così facendo, si invitano a casa sempre le stesse persone, con l’accordo fra tutti di limitare al massimo l’incontro con altre persone.

Attenzione alle persone fragili

Fondamentale anche proteggere i più fragili: chi ne è a contatto non deve togliersi la mascherina. Nonni e parenti con malattie croniche vanno tutelati, perché se venissero contagiati dal Covid-19, per loro il rischio di complicazioni è più alto. L’appello è alla responsabilità e al senso civico di ciascuno: se si è consapevoli di essere stati in una situazione di possibile rischio, è consigliato evitare per almeno due settimane di far visita alle persone fragili.

Nei mesi di emergenza sanitaria abbiamo riscoperto il valore di un abbraccio: nella situazione delicata nella quale ci troviamo, l’abbraccio deve ancora essere evitato. Se proprio non si può rinunciare, è meglio farlo all’aria aperta, indossando correttamente la mascherina e con i volti rivolti in direzioni opposte.

Cosa fare in caso di positività

Quando un familiare è positivo al Covid-19, con o senza sintomi, la persona contagiata dovrà isolarsi in un stanza, dormire solo, evitare ogni contatto (eccetto nel caso in cui necessiti di assistenza). In tal caso, è importante ridurre al minimo l’incontro con gli altri membri della famiglia, consentito al massimo per pochi minuti. Naturalmente con la mascherina e a distanza. Gli ambienti vanno arieggiati di frequente.

Anche il bagno dovrebbe essere a uso esclusivo del malato. Se ciò non fosse possibile, l’ambiente dovrà essere disinfettato e igienizzato dopo l’uso. Anche asciugamani e lenzuola dovranno essere a uso esclusivo della persona positiva. Dopo i pasti, per lavare stoviglie, posate, bicchieri, è perfetto il sapone da cucina. Ma i rifiuti prodotti dal familiare malato devono essere inseriti in un doppio sacchetto di plastica.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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