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Covid, dieci regole per non ammalarsi

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Il presidente dell'ordine dei medici di Roma Antonio Magi, ha elencato 10 regole da seguire per non ammalarsi da Covid.

Mascherine

Il presidente dell’ordine dei medici di Roma Antonio Magi, rispondendo alle domande più frequenti sul Covid, ha elencato 10 regole da seguire per non ammalarsi. L’intervista è stata ripresa da Il Tempo.

Covid, prime 5 regole

La prima riguarda ovviamente le mascherine.

“Quelle chirurgiche vanno bene – dice Magi -, però a condizione che siano indossate da tutti, altrimenti la protezione per se stessi non è garantita. Però se tutti assicurano questa protezione unilaterale può bastare, in caso contrario bisogna attenersi al distanziamento, che in questa fase andrebbe in ogni caso osservato nelle nostre relazioni sociali”. Ma non tutte le mascherine sono uguali. “Le mascherine Ffp2 risultano protettive sia per gli altri che per se stessi, però sono più costose.

Quelle chirurgiche impediscono la fuoriuscita delle goccioline di saliva che tutti emettiamo quando parliamo, quindi fanno da barriera verso gli altri dal nostro eventuale virus perché sono filtranti all’interno”.

La regola numero tre riguarda i comportamenti da tenere in casa. “È consigliabile fare la massima attenzione anche a certi slanci di affettuosa attenzione che vengono spontanei in famiglia. Perché, con l’alto aumento dei casi asintomatici, non siamo in grado di avere certezze sulla non positività, nemmeno se il nostro congiunto ha atteggiamenti attenti ed irreprensibili.

Quindi è bene valutare attentamente, caso per caso”.

E i gel? “Vanno bene tutti i normali disinfettanti con la maggiore percentuale di alcol. Non danneggiano la cute, neanche dei più anziani. Va bene anche utilizzare il sapone, però solo se le mani sono visibilmente sporche, ma in modo continuativo per 3 o 4 minuti. Altrimenti è preferibile portare con sé la soluzione alcolica, anche in piccoli kit tascabili”. Mentre per quanto riguarda la possibilità che contagio possa avvenire anche portando scarpe in casa, il medico afferma: “Qui non abbiamo a disposizione delle evidenze scientifiche, però basterebbe applicare il buon senso delle nostre madri.

A cominciare, quindi, dal lavare più spesso i pavimenti. Poi è sempre meglio levarsi le scarpe utilizzando un’apposita area in casa, continuando ad usare sempre quella in cui lasciamo anche le pantofole da indossare”.

Altre 5 regole

Passando alle ultime 5 regole da seguire se non si vuole ammalarsi da Covid, la prima riguarda l’importanza di sanificare e lavare spesso gli abiti. “Certo, però senza diventare maniacali. Anche qui ci deve soccorrere il buon senso delle nostre madri, dosando il ricorso al lavaggio anche in relazione all’uso che facciamo dei nostri abiti, che solo noi conosciamo in base alle attività effettuate durante la giornata.

Poi, certo, una maggiore attenzione non guasta, considerato il momento”.

Ma si possono toccare i soldi con mano? “Anche per il contagio con le banconote non ci sono evidenze scientifiche. Però è sufficiente adoperare la misura più importante che si può utilizzare per difendersi da ogni virus: quella di lavarsi bene le mani ogni qualvolta entriamo in contatto con le banconote. Il problema con le banconote è il contatto con le mani e ciò che facciamo subito dopo”.

L’esimio professore parla poi dei presunti rischi negli ospedali: “Non sarebbero rischiosi se ci fosse una netta distinzione fra ospedali-Covid e no-Covid, come chiediamo dall’inizio della pandemia. Però, se sono organizzati bene, negli ospedali c’è la garanzia dei percorsi Covid e no-Covid. Anche se, con tanti asintomatici in giro, c’è un rischio di diffusione non azzerabile, ma riducibile rispettando i protocolli di sicurezza”. Rimane comunque preferibile evitare i pronti soccorsi se non si è affetti da malattie gravi: “I Pronto soccorso si sono attrezzati per minimizzare i rischi. I casi sospetti vengono immediatamente trasferiti nelle zone grigie dove si effettua il tampone. Però, oltre agli asintomatici, talvolta non è così facile individuare i lievi sintomi, quindi è meglio evitare, magari contattando telefonicamente il medico di famiglia”.

Infine un ultimo aggiornamento sui guanti, i quali prima erano considerati indispensabili e adesso sono diventati inutili: “I guanti sono come le mani: se poi si tocca di tutto diventano inutili e addirittura dannosi se poi, come con le mani, finiscono per venire a contatto con bocca, naso e occhi. L’uso dei guanti non può sostituire la corretta igiene delle mani. E devono essere ricambiati ogni volta che si sporcano, poi eliminati nei rifiuti indifferenziati”.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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