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Covid: il contagio è quasi impossibile all’aperto

Un contagio da Covid all'aperto è una possibilità remota: lo dimostrano gli studi di CNR e ARPA. Rischio più alto se si è chiusi in casa.

Aperto

Il contagio da Covid è quasi impossibile all’aperto. A dimostrarlo un recente studio da parte di CNR e ARPA. Il contagio sarebbe una possibilità remota anche se ci si trova in luoghi più malsani con un’elevata presenza di smog.

Bisogna stare attenti, invece, se si è nel chiuso della propria casa. Un’affermazione in fondo già ovvia, ma è anche giusto ricordare queste regole basilari per prevenire l’infezione. La recente scoperta è totalmente italiana. Gli studi sono iniziati partendo proprio dai reparti Covid delle strutture sanitarie.

Covid: rischio contagio bassissimo all’aperto

Il rischio di contagio da Covid-19 è quasi del tutto impossibile all’aria aperta, a dimostrarlo il recente studio di CNR e ARPA.

Dopo le opportune ricerche all’interno dei reparti ospedalieri si è scoperto come il coronavirus sia più presente nel chiuso delle case, piuttosto che nelle strutture sanitarie. All’aria aperta, invece, il virus sostanzialmente risulta non esserci. Ovviamente i ricercatori non invitano a uscite di massa senza mascherina, questo è meglio ribadirlo!

I rilievi fatti al chiuso e all’aperto

I rilievi scientifici che hanno confermato i risultati della ricerca sono stati svolti sia in strada sia nelle abitazioni di alcuni soggetti positivi al coronavirus.

Proprio nel chiuso delle case di queste persone contagiate le concentrazioni del virus risultano essere presenti in maniera più consistente. Nell’aria della casa di un infetto è possibile trovare, infatti, fino a 40:50 copie genomiche del virus su metro cubo.

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