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Lingua Covid, come riconoscere il nuovo sintomo del virus Sars-CoV-2

Tra i nuovi sintomi dell'infezione da Sars-CoV-2 riscontrati nei pazienti vi è anche la cosiddetta Lingua Covid, caratterizzata da ulcere e gonfiore.

Mano a mano che aumentano gli studi sugli effetti del coronavirus tra la popolazione emergono anche nuovi sintomi che prima non venivano classificati, compresi all’interno di quella che viene chiamata Long Covid, cioè la sintomatologia che perdura nel contagiato anche a distanza di mesi dall’infezione.

Uno degli ultimi effetti in ordine di scoperta è la cosiddetta Lingua Covid: una situazione di gonfiore e indolenzimento della lingua caratterizzata da ulcere e infiammazioni.

Cos’è la Lingua Covid?

I primi casi di Lingua Covid sono stati riscontrati in relazione al progetto ZOE COVID Symptoms Study, un’applicazione per cellulare tramite la quale è possibile segnalare la propria sintomatologia una volta che si è rimasti contagiati dal coronavirus. L’app è stata scaricata da circa 4,5 milioni di persone in tutto il mondo e ciò ha potuto fornire ai ricercatori un ottimo campione statistico su cui basare le proprie ricerche.

A capo del progetto di ricerca troviamo il professor Tim Spector, docente di Epidemiologia Genetica e direttore del Dipartimento della Ricerca sui Gemelli e di Epidemiologia Genetica presso il King’s College di Londra, che sul suo profilo Twitter ha per primo parlato della Lingua Covid, affermando che: “Una persona su cinque con COVID presenta ancora sintomi meno comuni che non figurano nell’elenco ufficiale della PHE [Public Health England – L’Agenzia governativa del Dipartimento della Sanità e dell’Assistenza sociale del Regno Unito ndr], come le eruzioni cutanee.

[…] Stiamo osservando un numero crescente di lingue Covid e strane ulcere alla bocca. Se hai uno strano sintomo o anche solo mal di testa e stanchezza, rimani a casa!“.

Il professor Spector ha inoltre pubblicato sui social alcune fotografie che ritraggono le lingue Covid. Nelle immagini è possibile notare una serie di chiazze biancastre sulle superfice della lingua, accompagnate da infiammazioni dell’organo note come glossiti nonché gonfiore, indolenzimento, strana consistenza e cambiamenti di colore. Attualmente questi sintomi non sono compresi all’interno della casistica ufficiale sui contagi da coronavirus, ma non è detto che non lo possano essere in futuro.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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