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Covid, l’immunità di gregge sarà raggiunta a maggio 2022

Lo rende noto l’indice DQP di Fondazione Hume. L’immunità di gregge sarà raggiunta a maggio 2022.

Immunità di gregge maggio 2022
Immunità di gregge maggio 2022

L’immunità di gregge potrebbe essere raggiunta a maggio 2022. Lo fa sapere una nota della Fondazione Hume che sul suo sito ufficiale ha diffuso gli ultimi dati relativi all’indice DQP (acronimo di Di Questo Passo) che sulla base di quattro parametri come il numero di vaccinazioni totali e quelle effettuate nell’ultima settimana o ancora la tipologia di vaccini usati, ha fatto una stima di quanto tempo ci vorrà prima di uscire dall’emergenza pandemica e quindi raggiungere l’immunità di gregge.

Una stima quella dell’indice DQP, che rispetto a quella della settimana precedente è notevolmente migliorata con l’immunità di gregge che era prevista a novembre 2022.

Covid, Immunità di gregge a maggio 2022

Quando potremo tornare alla normalità? quando raggiungerà l’immunità di gregge? A fare una stima l’indice di DQP della fondazione Hume che ha reso noto che potremo raggiungere l’immunità di gregge a maggio 2022. “Il valore del DQP è notevolmente migliorato rispetto a quello della settimana scorsa (immunità di gregge a novembre 2022).

Per raggiungere gli obiettivi enunciati dalle autorità sanitarie (immunità di gregge entro settembre-ottobre 2021), il numero di vaccinazioni settimanale dovrebbe essere circa il doppio di quello attuale (2 milioni la settimana)”.

La fondazione Hume nella nota ha aggiunto inoltre che : “Le stime fornite ogni lunedì si riferiscono alla settimana appena terminata e si basano sui dati ufficiali disponibili il lunedì mattina (quindi possono subire degli aggiornamenti). Va precisato che la nostra stima è basata sulle ipotesi più ottimistiche che si possono formulare, e quindi va interpretata come il numero minimo di settimane necessarie”.

Quando raggiungeremo il picco dei contagi

Nel frattempo il virologo Fabrizio Pregliasco ha fatto sapere che la fase attualmente in corso “Possiamo anche considerarla come un forte rigurgito della seconda ondata, comunque questa fase è iniziata intorno al 20 di febbraio e andrà avanti, presumibilmente, fino a fine marzo”.

Il direttore del dipartimento della prevenzione Giovanni Rezza ha infine stimato per ritornare alla normalità passeranno tra i 7 e i 15 mesi.

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