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Salva un cane e lo adotta, chef animalista rischia la vita

Lo chef siciliano che ha salvato ed adottato un cane presiede un'associazione nelle campagne di Alcamo dove ospita altri amici pelosi

Salva un cane e lo adotta, chef animalista rischia la vita
Il momento del salvataggio di Ben da parte dello chef Adragna

Salva un cane e lo adotta, ora lo chef siciliano Marcello Adragna ha un nuovo amico. Una chef animalista e un amico peloso salvato in extremis, ci sono tutti gli elementi per una bella storia che arriva da Segesta, in provincia di Trapani.

Per salvare quel cane Marcello ha scavalcato un cancello, attraversato un fiume, penzolato da una corda e rischiato di annegare cadendo da un costone. Alla fine come per tanti altri casi ha vinto lui, lui e il cane che doveva salvare. L’intervento dei Vigili del Fuoco ha poi messo definitivo suggello al salvataggio di entrambi. Marcello gestisce un’associazione animalista, “Qua la zampa” di Castellammare del Golfo, e ha deciso di adottare il cucciolo bianco che ha salvato.

Salva un cane e lo adotta: il racconto

Lo racconta lui stesso: “Qualche giorno fa stavo passando per caso da un ponte quando, ad un certo punto, una coppia ha attirato la mia attenzione. Lo ha fatto dicendomi che un cagnolino era in difficoltà e non riusciva a risalire il costone roccioso. Non ho esitato un attimo a raggiungerlo, ma poi ho avuto tante difficoltà nel tornare in dietro”. In precedenza Marcello aveva lavorato in Lombardia, fa sapere Fanpage, dove cucinava i pasti per le forze dell’ordine.

Poi era rientrato nella sua Sicilia. prima che la crisi economica (a causa della pandemia) lo ha costretto a rientrare in Sicilia.

L’associazione e il sogno nel cassetto

Non ha un contratto nuovo dopo la scadenza del primo e fa l’animalista a tempi pieno. La sua associazione che ha sede nell’entroterra di Alcamo ospita cinque cani, fra cui Ben, il cane salvato dal torrente. E in mezzo a tante storie di salvataggi dei nostri amici pelosi il sogno nel cassetto di Marcello la dice tutta sulla sua vocazione. Eccolo: organizzare una raccolta alimentare per aiutare tutte quelle persone che adottano un cane randagio. “Mi piacerebbe aiutare chi aiuta i randagi, fornendo loro il cibo necessario per sfamarli”.

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.


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Giampiero Casoni

Giampiero Casoni è nato a San Vittore del Lazio nel 1968. Dopo gli studi classici, ha intrapreso la carriera giornalistica con le alterne vicende tipiche della stampa locale e di un carattere che lui stesso definisce "refrattario alla lima". Responsabile della cronaca giudiziaria di quotidiani come Ciociaria Oggi e La Provincia e dei primi free press del territorio per oltre 15 anni, appassionato di storia e dei fenomeni malavitosi. Nei primi anni del nuovo millennio ha esordito anche come scrittore e ha iniziato a collaborare con agenzie di stampa e testate online a carattere nazionale, sempre come corrispondente di cronaca nera e giudiziaria.

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