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Salvi i primi minatori cileni, il video

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Rivedono finalmente la luce del sole i minatori che dallo scorso 5 agosto hanno vissuto per 69 giorni nella miniera di San Josè a 600 metri di profondità. Sono già tornati in superficie i primi quattro: Florencio Avalos (31 anni) Mario Sepulveda (39 anni), Juan Illanes (52 anni) e Carlos Mamani (23 anni).

Ha commosso l’abbraccio trasmesso in mondovisione tra Florencio Avalos e suo figlio Bairo, di 7 anni, che ha atteso a bordo pozzo pieno di speranza e impazienza la risalita del padre all’interno della Capsula Felix, il sistema messo a punto per portare in salvo i minatori.
Mario Sepulveda, con un grandissimo sorriso, ha abbracciato la moglie e sembra abbia distribuito a tutti i presenti (compreso il Presidente Pinera) alcuni pezzi di roccia raccolti durante la lunga permanenza nella miniera.
Juan Illanes è un ex militare che nel giacimento ha mandato una lettera al presidente Sebastian Pinera.

Appena tornato all’aria aperta è apparso sorridente e ha subito stretto a sè la moglie Carmen.
Carlos Mamani, infine, è tra i più giovani minatori intrappolati; il 5 agosto scorso lavorava nella miniera da soli cinque giorni quando ci fu la frana.

Per tutti, dopo la grande gioia per poter finalmente riabbracciare amici e parenti, è previsto il ricovero nel vicino ospedale di Copiapo, dove saranno sottoposti ad accurati esami medici e, per due giorni, potranno realizzare con calma, lontano da telecamere e cronisti, di avercela veramente fatta.

Le operazioni di salvataggio stanno proseguendo senza intoppi, al ritmo di una risalita l’ora.

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