Salvini chiude i porti italiani alle navi militari europee
Salvini chiude i porti italiani alle navi militari europee
Politica

Salvini chiude i porti italiani alle navi militari europee

Matteo Salvini sul tema migranti
Matteo Salvini sul tema migranti

Dopo lo sbarco di 106 migranti salvati da un'imbarcazione irlandese, Matteo Salvini interviene proponendo la chiusura dei porti alle navi militari.

Dopo le controversie sorte circa le missioni e le responsabilità derivanti dalle operazioni di SAR (Search and Rescue) non coordinate da Roma, è pronto il nuovo colpo del Ministero dell’Interno sul tema dell’accoglienza migranti. Matteo Salvini risponde allo sbarco di Messina con una nuova disposizione: chiudere i porti italiani anche alle imbarcazioni militari europee. L’operazione di salvataggio capitolata nel capoluogo siciliano ha condotto in territorio italiano circa 106 profughi, tra questi si contano 93 uomini, 11 minori e due donne (una di queste in dolce attesa). La missione di soccorso (della durata di 16 ore) è stata condotta da un nave irlandese impegnata nell’operazione Eunavformed in acque maltesi e senza alcun coordinamento italiano.

La risposta di Matteo Salvini

“Lo sbarco di Messina è frutto di precedenti accordi, l’eredità dell’operazione denominata Sophia. Una contraddizione dei principi richiamati dal governo italiano” così ha tuonato il Ministro dell’Interno dopo la notizia dell’approdo dei migranti in Sicilia. Le dichiarazioni di Matteo Salvini sottolineano le volontà espresse dal portavoce del Consiglio Ue, e puntualizzano che le responsabilità di accoglienza appartengono alla SAR maltese poichè artefice del coordinamento.

“Questa operazione è contraria ai valori europei” soprattutto se si pensa alle nuove disposizioni in materia che palesano la dura linea che vieta alle navi Ong di sbarcare migranti provenienti dalla Libia (e più in generale dal Nordafrica). La polemica prosegue anche per la presenza di manifestanti italiani in maglia rossa sul luogo dello sbarco, pronti ad accogliere i carichi umani provenienti dalle acque del Mediterraneo.

Ricordiamo che le nuove norme che regolano operazioni simili seguono l’interpretazione del “porto più sicuro”(e di conseguenza il più vicino) o dell’attribuzione dei clandestini al paese la cui bandiera è issata sulle navi che finalizzano il salvataggio.

“Stop alle navi internazionali”

Il Presidente Sergio Mattarella tramite una nota dell’ufficio stampa del Quirinale informa che incontrerà il leader del Carroccio per discutere degli sbarchi: verranno escluse dall’ordine del giorno del colloquio con il vice premier le valutazioni o le considerazioni su decisioni approvate dalla magistratura. Intanto Matteo Salvini su Facebook interviene pubblicando un post duro, chiaro, contro le amministrazioni delle legislature precedenti alla gialloverde:

“Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di BLOCCARE l’arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali presenti nel Mediterraneo.
Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano firmato accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia: col nostro governo la musica è cambiata e cambierà.”

Da una piattaforma social all’altra.

Il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli invece è intervenuto così su Twitter:

“Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati dalla nave Eunavformed. Ce lo impone il folle accordo europeo Sophia con cui Renzi ha svenduto gli interessi dell’Italia. Rispettiamo la regola, ma ora va cambiata. Quello migratorio non può più essere solo un problema italiano, sennò rischia la Ue”.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Diadora Cyclette Diadora Atlas
149 €
315 € -53 %
Compra ora
Dolce&Gabbana Light Blue Swimming In Lipari Pour Homme - Tester
44 €
Compra ora
Francesco Leone
Francesco Leone 96 Articoli
Francesco Leone, classe '94, cresciuto a pane, pallone e politica. Leccese in terra meneghina, braccia strappate alla cronaca sportiva e donate al reporting nudo e crudo, anche se spesso e volentieri ritorna alle origini. Ha fatto l'autore, il cronista, il reporter e lo stagista per una televisione nazionale, ora scrive e lavora a inchieste e reportage. Veni, vidi, dixi.