Salvini: "Chiudere cartelle Equitalia sotto 100 mila euro"
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Salvini: “Chiudere cartelle Equitalia sotto 100 mila euro”

Diciotti
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Flat tax e calo tasse: Salvini ha annunciato "Chiudere da subito cartelle Equitalia sotto 100 mila euro"

Il ministro degli interni colpisce ancora. “Chiudere da subito tutte le cartelle di Equitalia inferiori i 100 mila euro. Ora tocca al governo ridurre tasse”, ha dichiarato. Matteo Salvini ha partecipato alle celebrazioni del 224° anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza e ha ringraziato il Corpo per i risultati raggiunti.

Le nuove dichiarazioni di Salvini

Il ministro dell’Interno ha partecipato alle celebrazioni del duecentoventiquattresimo anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. Il Vicepremier Salvini ha subito ringraziato il Corpo per i risultati raggiunti. “Dodicimila evasori totali sconosciuti al fisco e grandi evasori che hanno rubato una media di 2 milioni di euro a testa: onore alla Guardia di Finanza che li ha scovati. Ora tocca al governo ridurre le tasse e semplificare il sistema fiscale”.

Salvini

Chiudere da subito tutte le cartelle esattoriali di Equitalia per cifre inferiori ai 100 mila euro, per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse”. Lo ha detto il ministro dell’Interno.

Poi ha ribadito il suo impegno al ministero italiano. “Ora tocca al governo semplificare il sistema fiscale e ridurre le tasse”, ha detto.

La flat tax e diminuzione delle tasse: sono questi i principali impegni portati avanti dal governo giallo-verde.

Salvini rispondendo ai cronisti sulla possibilità di riuscire a realizzare la flat tax e gli altri provvedimenti economici del programma, ha risposto che si farà,”rispettando tutte le normative vigenti“. L’impegno verrà portato avanti alla luce dei limiti sui conti emersi dal discorso del ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Così ha stabilito presso il Parlamento europeo, nella giornata di martedì 19 giugno.

Tria come Padoan?

Nelle ultime ore sono girate voci circa un presunto dissidio e tensione nei riguardi del ministro dell’Economia. Si tratta di notizie di stampa, che Salvini ha subito voluto smentire.

“Sui giornali si leggono tante… Non posso dire cazzate, perché non è governativo. Però no, non ho mai detto niente di simile, non ho mai pensato niente di simile, altrimenti non lo avremmo mai scelto”.

Censimento rom

Il ministro Salvini è tornato anche sullo scivoloso tema dei rom e sulla questione censimento.

“Ci sono tanti comuni che mi stanno scrivendo chiedendo di poter partire per regolamentare il problema dei migranti.

Ci sono anche tanti comuni a guida di sinistra che lo stanno già facendo. Come ministero siamo a disposizione di tutti i sindaci che vorranno aiuto su questo tema”.

Poi ha assicurato che il tanto dibattuto tema dei rom e dei migranti non ha generato alcune crepa nel rapporto con Conte e Luigi Di Maio. “E’ assolutamente tutto a posto”. Poi ha aggiunto: “Tutto quello che facciamo è in sintonia”.

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