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Salvini: su censimento Rom intesa anche con Conte

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Piena sintonia tra Matteo Salvini e Giuseppe Conte sul censimento dei Rom. Il premier assicura infatti che non sarà una "schedatura".

Matteo Salvini “tira dritto” sul censimento dei Rom, nonostante le polemiche e le critiche piovute anche dall’Unione europea. Sia Luigi Di Maio che Giuseppe Conte hanno ricordato al ministro dell’Interno che un censimento in base all’etnia è “incostituzionale”.

Ma Salvini assicura che non c’è alcuna crepa nel governo. Anzi con il premier ci sarebbe una piena “condivisione” sul tema. Il Presidente del Consiglio, infatti, sostiene che l’esecutivo vuole solo “contrastare tutte le situazioni di illegalità e di degrado”.

Scontro Conte-Salvini

Dopo aver incassato l’appoggio degli altri esponenti del governo, Matteo Salvini insiste sul censimento dei Rom, nonostante le tante polemiche e critiche giunte anche a livello europeo.

Dopo aver annunciato di star facendo preparare la Viminale”un dossier sulla questione rom in Italia, perché dopo Maroni non si è fatto più nulla, ed è il caos”, la reazione di Luigi Di Maio era stata molto tiepida. Il leader del MoVimento 5 Stelle, infatti, si era limitato a dire che un censimento sarebbe stato “incostituzionale”.

In un primo momento era sembrato seccato anche Giuseppe Conte. Il premier stava per partire per Berlino per l’incontro con Angela Merkel, e si sarebbe lasciato sfuggire: “Questa è veramente troppo, supera ogni limite”.

Il Presidente del Consiglio avrebbe quindi fatto arrivare a Salvini questo messaggio: “Così non reggiamo, devi rettificare”. E la precisazione arriva puntuale.

Il ministro dell’Interno assicura che il suo obiettivo è difatti solo quello di “monitorare” la situazione nei vari campi nomadi sparsi in Italia. “Non è nostra intenzione schedare o prendere le impronte digitali a nessuno, nostro obiettivo è una ricognizione della situazione dei campi Rom – aveva quindi puntualizzato il vicepremier leghista – Intendiamo tutelare prima di tutto migliaia di bambini ai quali non è permesso frequentare la scuola regolarmente perché si preferisce introdurli alla delinquenza”.

Salvini: censimento Rom non è nostra priorità

Matteo Salvini annuncia comunque che sul tema tirerà dritto, perché non lo spaventano né le minacce dei Casamonica né le critiche. Anzi, rilancia pubblicando l’abbattimento di una casa abusiva in un campo Sinti non autorizzato a Carmagnola (Torino), dove amministra la Lega, e assicura che con lui al governo si passa “dalle parole ai fatti”. A dar forza al ministro anche una proposta presentata dal Comune di Milano, sotto l’amministrazione Pisapia e Sala, in cui si parla di un “censimento” non “meramente numerico” ma anche “storico – qualitativo” da “aggiornare ogni sei mesi” dei “nuclei familiari delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti” presenti sul territorio.

D’altra parte, però, sa che deve comunque mediare con gli alleati di governo. E così Salvini puntualizza che “questa del censimento nei campi rom, non è una priorità, – aggiungendo – quella è la sicurezza, i migranti”. “Ad ogni modo lavoreremo in futuro con i sindaci, sapendo che questo tipo di controlli esistono da anni, ovunque, portati avanti da amministrazioni di tutti i colori politici” chiarisce.

Il ministro dell’Interno infine precisa: “Vorrei sottolineare che non sono di carattere etnico: la razza non m’interessa. Nei campi possono vivere anche esquimesi, finlandesi, controllerei lo stesso che siano in regola, che portino i figli a scuola”. A chi gli fa notare che il censimento non è presente nel contratto di governo, il leader della Lega spiega: “Credo che il rispetto del codice penale e civile da parte di tutti sia più importante” di qualsiasi patto.

Conte: solo contrasto all’illegalità

Intanto, la Lega vola nei sondaggi e supera il MoVimento 5 Stelle, tanto che più di un analista politico scommette sul fatto che si andrà comunque ad elezioni entro la fine dell’anno. Per Matteo Salvini però non è giunto ancora il momento per rompere con l’alleato di governo. Dopo aver rettificato sul censimento, nega che esistano tensioni all’interno della maggioranza. “Ho parlato con Conte, non c’è nessuna crepa nel governo, l’intesa è granitica. – assicura – Gli ho spiegato che il censimento dei rom possiamo chiamarlo controllo, verifica, anche Giovanni, ma è solo una questione di rispetto del codice penale e civile. C’è con il premier una totale condivisione”.

Ed infatti a stretto giro il Giuseppe Conte puntualizza in una nota, a nome di tutto l’esecutivo: “Nessuno ha in mente di fare schedature o censimenti su base etnica, che sarebbero peraltro incostituzionali in quanto palesemente discriminatori”. “Il nostro obiettivo – spiega il premier – è individuare e contrastare tutte le situazioni di illegalità e di degrado ovunque si verifichino, in modo da tutelare la sicurezza di tutti i cittadini”.

“Per quanto riguarda le comunità rom, ben vengano iniziative – peraltro già sperimentate negli anni in varie città italiane – mirate a verificare l’accesso dei bambini ai servizi scolastici, alla luce del fatto che non di rado vengono tenuti lontani dai percorsi obbligatori di istruzione e formazione cui ogni minore ha diritto” chiarisce infine il Presidente del Consiglio.

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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