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Salvini su Fedez: “Lo reinvito a bere un caffè, non si processa chi crede nella famiglia”

Matteo Salvini ha replicato alle dure affermazioni fatte da Fedez contro la Lega durante il Concerto del Primo maggio.

salvini fedez

Non è tardata ad arrivare la replica di Matteo Salvini alle parole pronunciate da Fedez contro la Lega durante il Concerto del Primo maggio. In un intervento a favore del Ddl Zan, il rapper aveva infatti attaccato duramente il partito dell’ex ministro dell’Interno elencando numerose affermazioni omofobe fatte negli ultimi anni dagli esponenti del Carroccio.

Lo stesso Fedez aveva peraltro denunciato come il suo discorso fosse stato inizialmente censurato dalla Rai, in quanto ritenuto inopportuno dalla vicedirettrice di RaiTre.

Salvini replica alle affermazioni di Fedez

In un posto pubblicato in tarda serata sui propri profili social, il leader della Lega ha affermato: “Adoro la Libertà. Adoro la musica, l’arte, il sorriso. Adoro e difendo la libertà di pensare, di scrivere, di parlare, di amare. Ognuno può amare chi vuole, come vuole, quanto vuole.

E chi discrimina o aggredisce va punito, come previsto dalla legge. È già così, per fortuna. Chi aggredisce un omosessuale o un eterosessuale, un bianco o un nero, un cristiano o un buddhista, un giovane o un anziano, rischia fino a 16 anni di carcere. È già così”.

Salvini su Fedez: “Lo reinvito a bere un caffè”

E dopo aver nuovamente invitato Fedez a bere un caffè per parlare di libertà e diritti, Salvini ha continuato il suo discorso difendendo le posizioni dell’ala cattolica del suo partito: “Il diritto alla vita ed all’amore sono sacri, non si discutono.

Per me anche il diritto di un bimbo a nascere da una mamma e un papà è sacro, mentre il solo pensiero dell’utero in affitto e della donna pensata come oggetto mi fanno rabbrividire. Così come, da padre, non condivido che a bimbi di 6 anni venga proposta in classe l’ideologia gender, o si vietino giochi, canti e favole perché offenderebbero qualcuno. Non scherziamo”.

Salvini su Fedez: “Non si processa chi crede nella famiglia”

Subito dopo però, parte l’affondo finale al rapper e implicitamente anche allo stesso Ddl Zan: “Viva la Libertà, che non può imporre per legge di zittire o processare chi crede che la famiglia, come anche la Costituzione prevede, sia la cellula, il nucleo, il cuore, il passato, il presente e il futuro del mondo”. Affermazioni sull’onda di quanto già dichiarato in passato dal leader della Lega, secondo il quale con il Ddl Zan ci sarebbe il rischio di bollare come illegali posizioni condivise da milioni di italiani.

Salvini su Fedez, il commento di Iacopo Melio

Tra i commenti al post di Salvini emergono però anche diverse critiche, come quella dell’attivista e politico Iacopo Melio: “Sì però “Viva la libertà” detto da una persona indagata per sequestro di persona fa un po’ ridere… Così come sentir parlare di “teoria gender”. Sono suggerimenti di Pio e Amedeo?.

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