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Saman Abbas, inquirenti: “I genitori l’hanno data allo zio per farla uccidere”

I genitori di Saman Abbas avrebbero accompagnato la figlia dallo zio, possibile esecutore dell'omicidio: è la nuova ipotesi degli inquirenti.

Saman Abbas inquirenti

Saman Abbas, la diciottenne pakistana che ha rifiutato il matrimonio combinato con il cugino, sarebbe stata accompagnata verso la morte dai genitori: Shabbar, 46 anni, e Nazia Shaheen, 47, l’avrebbero infatti portata dallo zio che sarebbe l’esecutore materiale dell’omicidio.

Saman Abbas: il video degli inquirenti

A dimostrarlo ci sarebbe un filmato a disposizione delle forze dell’ordine che mostra la ragazza incamminarsi con madre e padre che più tardi rientrano senza di lei nel casolare in cui vivono dopo aver lasciato la figlia a Danish Hasnain, lo zio. In più il fratello sedicenne di Saman, attualmente in un centro protetto nel bolognese, avrebbe raccontato da subito che la sorella è stata uccisa.

Degli Abbas, lui era stato l’unico a restare a Novellara tanto che ai primi di maggio, quando i Carabinieri e i Servzi Sociali avevano bussato alla porta per chiedere dove fosse Saman, aveva affermato che “sono tutti via, qui non c’è più nessuno“. I genitori erano infatti rimpatriati in aereo mentre lo zio e due cugini erano spariti lasciando anche la chiave nella toppa. Il fratello di Saman è tra l’altro sottoposto al divieto d’espatrio e indagato per violenza privata in un altro procedimento penale risalente ad ottobre.

Riguarda il primo allontanamento di Saman da casa, quello seguito alla richiesta d’aiuto della ragazza ai Servizi sociali.

Saman Abbas, inquirenti: la lite con i genitori

Nelle carte si riporta che nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio ci sarebbe stata una lite tra la giovane e i genitori a causa del rifiuto da parte di lei di sposare il cugino in Pakistan. Padre e madre volevano inoltre impedirne l’allontanamento come aveva già fatto nell’estate 2020 quando Saman aveva raggiunto il Belgio.

Saman Abbas, inquirenti: ipotesi corpo sotterrato

A quel punto i due le avrebbero detto di andare dallo zio, da cui loro l’hanno portata per poi tornare a casa. Quest’ultimo sarebbe dunque l’esecutore materiale del delitto commesso in concorso materiale e morale con i genitori. Dopo aver ucciso la giovane, potrebbe aver poi nascosto/sotterrato il corpo per disperderne le tracce. Uno dei filmati visionati dagli investigatori riprende tre persone dirigersi verso la campagna con delle pale: l’ipotesi è che abbiano scavato la buca per seppellire la ragazza in vista del delitto premeditato.

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