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Saman Abbas, l’interrogatorio del cugino: “Sono estraneo ai fatti”

L'interrogatorio fatto al cugino di Saman Abbas non ha portato novità sul caso: nonostante l'arresto e l'estradizione, continua a definirsi innocente.

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Si è concluso con un nulla di fatto anche l’interrogatorio fatto al cugino di Saman Abbas, arrestato in Spagna e poi estradato in Italia.

Il cugino di Saman Abbas è stato interrogato in Italia

Si è concluso con un nulla di fatto l’interrogatorio a cui è stato sottoposto Nomanhulaq Nomanhulaq, cugino di Saman Abbas, ragazza pakistana scomparsa il 30 aprile 2021 da Novellara.

Probabilmente la sua morte è arrivata per mano dei suoi familiari, in seguito al rifiuto di un matrimonio combinato.

«Il mio assisitito ha contestato tutti gli addebiti che gli sono stati elevati e si è dichiarato estraneo ai fatti»: queste le parole di Luigi Scarella, avvocato difensore di Nomanhulaq. Nessuna novità, dunque, per quanto riguarda le indagini sui colpevoli dell’omicidio della 18enne.

Il cugino di Saman è stato arrestato in Spagna

Nomanhulaq ha 35 anni ed è stato l’ultimo parente stretto di Saman ad essere trovato e interrogato. Dopo un periodo di latitanza di oltre 10 mesi, il pakistano è stato fermato e arrestato a Barcellona lo scorso 14 febbraio. Dopo un primo periodo di detenzione cautelare, è stata disposta l’estradizione in Italia al fine di ottenere informazioni.

I parenti di Saman arrestati

Prima di lui sono stati arrestati – e sono ancora in carcere – il cugino Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain.

Quest’ultimo è considerato l’esecutore materiale dell’omicidio. Ma finora tutti hanno detto di non c’entrare nulla con la scomparsa della parente.

Restano ancora liberi i genitori di Saman, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, scappati in Pakistan subito dopo la scomparsa della figlia.

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