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Samira Maazel, la fotografa dell’Iraq in attività a 77 anni

Roma, 3 ago. (askanews) – E’ la fotografa più nota di Amarah, cittadina sulle rive del Tigri nel profondo sud dell’Iraq. Samira Maazel è anche un’attivista politica e a 77 anni continua a sfidare le convenzioni; i clienti si affollano nel suo studio,lei vuole soprattutto immortalare la realtà.

“Dai contadini agli intellettuali, ho fotografato tutti, ho fotografato Amarah in tutta la sua bellezza, sono arrivata al cuore degli acquitrini.

E ogni volta che alle mostre metto le foto degli acquitrini, è un grande successo”.

Samira Mazeel viene da una famiglia di fotografi. Suo padre all’inizio non voleva insegnarle perché temeva i pregiudizi. La giovane artista insistette. E poi la tormentosa storia dell’Iraq la travolse; nel 1963 dopo il golpe del generale Abdel Salam Aref, Samira accettò di produrre un poster contro il nuovo regime; fu stampato ovunque.

“Ho passato quattro anni in carcere.

Quando mia madre veniva a trovarmi, le mie compagne di cella mi portavano fuori su un lenzuolo; sanguinavo troppo, avevo un’ulcera allo stomaco”.

Liberata dopo una campagna internazionale, è una celebrità locale. Finì di nuovo in carcere sotto Saddam Hussein, e ancora nel 91 dopo l’invasione del Kuwait. Nel suo studio ci sono ricordi dell’Iraq di un tempo, ma Samira Mazeel vorrebbe vedere di nuovo i giovani protestare come nel 2019. Per cacciare, dice, la corruzione e tutti i corrotti.

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