Sammy Basso si è laureato in Scienze Naturali a Padova
Sammy Basso si è laureato in Scienze Naturali a Padova
Attualità

Sammy Basso si è laureato in Scienze Naturali a Padova

sammy basso

Sammy, affetto da Progeria, si è laureato con 110 e lode. L'argomento della sua tesi è la rara malattia genetica che causa invecchiamento precoce.

“Complimenti a Sammy Basso, da anni simbolo e promotore del sostegno alla ricerca scientifica, che oggi si è laureato”: il tweet, pubblicato il 17 luglio sull’account ufficiale dell’Università di Padova, ha comunica un altro traguardo raggiunto da Sammy Basso. Il ragazzo, ventidue anni, è affetto da progeria, una rara malattia genetica comunemente conosciuta come ‘sindrome da invecchiamento precoce’. Sammy si è laureato in Scienze Naturali con indirizzo biologico molecolare all’Università di Padova.

Sammy Basso si è laureato

“Ho una vita faticosa e impegnativa ma la malattia non mi ha impedito di vivere esperienze uniche“: la frase di Sammy Basso racchiude tutto lo spirito del ragazzo, ora laureato all’Università di Padova. Due anni fa circa, il 25 ottobre del 2016, Sammy scriveva sul suo profilo Facebook: “Il mio progetto è diventare ricercatore”. L’argomento della tesi di laurea è la progeria, la malattia da cui è affetto Sammy che, per perfezionare i suoi studi, ha partecipato al programma Erasmus in Spagna.

L’ateneo veneto precisa che i docenti, il personale tecnico e l’ufficio disabilità hanno collaborato proficuamente per favorire l’inclusione dello studente. Dato che il processo ha dato ottimi esiti, la commissione comprende tra i suoi membri anche “la prorettrice alla Didattica Daniela Mapelli e la delegata in Materia di Inclusione e Disabilità Laura Nota. Inoltre è stato presente anche il co-tutor Carlos Lopez Otin (Instituto Universitario de Oncologia, Universidad de Oviedo, Spagna), presso il quale Sammy ha fatto la tesi sulla progeria in Italia”, scrive l’Università di Padova. “A rendermi particolare è la Progeria, o sindrome di di Hutchinson- Guilford, (…) che mi è stata diagnosticata quando avevo solo 2 anni. Su di essa non c’era ricerca e si conosceva molto poco di questa sindrome, se non che era rarissima (…) Ora le cose stanno diversamente”, spiegava Sammy nel post Facebook, citato in precedenza, del 2016. La malattia genetica, che porta un precoce invecchiamento, è tuttora molto rara.

Settanta bambini in tutto il mondo sono affetti da progeria e cinque di loro sono italiani. Per far conoscere in modo più preciso la malattia genetica e per supportare la ricerca, Sammy è tra i promotori e fondatori dell’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso. “Ci sono persone che, con le loro azioni, sono da esempio per molti”, scrive l’Università di Padova su Twitter, in merito al lavoro svolto da Sammy, il quale affronta la vita con una grazia non comune.

Il viaggio di Sammy

La straordinaria storia di Sammy Basso è stata conosciuta grazie a un viaggio, organizzato dai suoi genitori dopo il diploma di maturità del figlio; il 19enne corona un suo sogno quando percorre la Route 66, che attraversa orizzontalmente gli Stati Uniti. Tutta l’esperienza è caratterizzata da nuovi paesaggi, incontri e scoperte; è un viaggio che rappresenta, allo stesso tempo, una sfida e uno stimolo, racchiusi nel libro Il viaggio di Sammy e nel programma televisivo che il giovane ha realizzato per Nat Geo People.

“La positività- confidava Sammy con timidezza a Carlo Conti, durante il Festival di Sanremo 2015- la prendo dai miei genitori, dai miei amici, da tutto ciò che mi circonda”.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche