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Sanità: 'Invisibili', campagna Ordini medici contro indifferenza politica

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Roma, 6 dic. (Adnkronos Salute) - "Per la politica i medici sono invisibili". È la denuncia avanzata dalla nuova campagna lanciata oggi dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), attraverso affissioni e con uno spot che verrà diffuso sui social media e pro...

Roma, 6 dic.

(Adnkronos Salute) – "Per la politica i medici sono invisibili". È la denuncia avanzata dalla nuova campagna lanciata oggi dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), attraverso affissioni e con uno spot che verrà diffuso sui social media e proiettato nelle sale cinematografiche.

Il video mostra un medico bardato con tuta e dispositivi di protezione anti-Covid, che lentamente si spoglia. A mano a mano che gli indumenti cadono sul pavimento, la figura scompare; e ci rendiamo conto che il medico è 'invisibile', come il protagonista del romanzo di H.G.

Wells. Si tratta di una campagna di grande impatto – riferisce Fnomceo – che punta sulla metafora dell’invisibilità per sottolineare i molti problemi del Servizio sanitario nazionale dei quali nessuno sembra volersi accorgere: fondi tagliati, strutture antiquate, assunzioni bloccate, carenze di personale che costringono i medici in servizio a fare milioni di ore di straordinario.

"Credo che il riconoscimento del ruolo etico e sociale della professione medica e delle professioni sanitarie e il riconoscimento economico vadano di pari passo – spiega il presidente Fnomceo, Filippo Anelli – siano due facce della stessa medaglia.

In questi ultimi anni, prima della pandemia, c’è stato un progressivo svilimento del ruolo del medico, visto dalla politica, ma anche dai cittadini, come 'super tecnico', come 'prestatore d’opera'. Un modello aziendalistico della sanità dove si privilegiavano gli equilibri di bilancio agli obiettivi di salute". "In questi anni il Fondo sanitario nazionale è cresciuto di 14 miliardi – aggiunge Anelli – e altri 15 sono stati previsti dal Pnrr. Ma neanche un euro è stato destinato ai professionisti, che sono la spina dorsale del servizio sanitario.

Non servono solo risonanze magnetiche e Tac, serve anche chi le fa funzionare e chi sa leggerne gli esiti".

Ma la campagna Fnomceo non si limita alla denuncia. Vuole andare oltre, perché non si tratta di una situazione irreversibile, dato che nonostante le difficoltà i medici non abbandonano i propri pazienti. "I cittadini lo sanno che, quando serve, un medico può salvarti la vita" – recita lo spot, che poi invita a restituire "un ruolo e visibilità ai nostri medici".

Affinché i camici bianchi cessino di essere come l’Uomo Invisibile, occorre però sostenere "il Servizio sanitario nazionale con più risorse e più personale, per garantire la salute di tutti”. Un chiaro appello alla politica affinché riporti la sanità pubblica al centro dell’agenda.

"Sempre più medici lasciano il Ssn perché questa professione sta perdendo attrattività – conclude Anelli – anche a causa dei carichi di lavoro, di un aumento del burnout e una retribuzione tra le più basse in Europa. Eppure, senza medici, senza professionisti sanitari non può esserci un efficiente Servizio sanitario nazionale. È questo l’invito che rivolgiamo al Governo: investiamo sui professionisti, mettiamo più risorse, diamo loro più peso nelle decisioni nella gestione della sanità. Solo così potremo conservare il nostro Servizio sanitario nazionale".