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Santoro cala l’asso
Cronaca

Santoro cala l’asso

La Festa per i 110 anni della Fiom continua con i lavoratori precari, ricercatori costretti all’espratrio, studenti, giornalisti dissidenti, pastori sardi, immigrati e abitanti di quartieri difficili, Marco Travaglio con la sua Anestesia Totale , ma anche momenti di musica con i Subsonica e Daniele Silvestri a Tuttinpiedi di Michele Santoro che, come tutte le star, si fa desiderare e compare a diretta iniziata da oltre un’ora, quando si materializza l’annunciata sorpresa, Roberto Benigni che s’inchina davanti ai lavoratori. “Il lavoro e’ un diritto che nessuno ci puo’ togliere, è una cosa sacra, e ogni legge che attenti al lavoro è un sacrilegio. Amare il proprio lavoro è la vera e concreta felicità che esiste sulla terra!”.

Anchor woman Serena Dandini con la collaborazione di Vauro-Dante e tutto il team di giornalisti di Anno Zero. Appassionato anche l’intervento dell’intervento del PM Antonio Ingroia, che si dichiara prima di tutto un cittadino, prima che un magistrato.

“…troppi insulti, troppi attacchi e troppe campagne stampa contro la magistratura, come accadde a Falcone e Borsellino, insultati e isolati”, così la denuncia del PM che rincara la dose: “Si isolano da vivi per piangerli da morti”.

Apprezzata anche la “Voce del Padrone”, Crozza-Marchionne, “Siamo al 120° posto al mondo per produttività, al quarto per il mio stipendio e al primo per gli scherzi della Fiom”. Incalzante il ritmo degli interventi: a Elisa Anzaldo, ex giornalista del TG1, critica verso la testata segue Max Paiella-Minzolini .
Non poteva mancare l’emozionato, ma sempre applauditissimo segretario generale Maurizio Landini. Forte è la sua denuncia di quello che definisce truffa della non rappresentanza all’interno degli stabilimenti e delle leggi contro i lavoratori.

Santoro conclude in tuta blu rivolgendosi direttamente al Presidente Berlusconi che lo vorrebbe vedere disoccupato. “L’Italia che non cresce” è il leitmotiv nel nostro paese: “…oltre all’Italia, è il salario che non cresce”- secondo il giornalista – ” con i sogni rubati ai lavoratori” che non si sono risparmiati neanche stasera, occupandosi del servizio d’ordine e dell’organizzazione di tutti i 4 giorni di festa.
Conclude Teresa de Sio con una sua versione di Todo Cambia, resa famosa dal Film di Nanni Moretti “Habemus Papam”, praticamente semi-sconosciuta fino a qualche mese fa.
Sicuramente riuscito l’evento, condotto in modo brillante da Serena Dandini, che ha visto gremito il prato di Villa Angeletti e la performance di Michele Santoro e la sua squadra alla prima uscita dopo il tormentato divorzio dall’azienda di Viale Mazzini.

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