Ascesa e caduta di Sara Affi Fella: l’etica al tempo dei dating show
L’opinione di Olga Luce

Ascesa e caduta di Sara Affi Fella: l’etica al tempo dei dating show

maria de filippi sara

Sara Affi Fella ha incrinato per sempre il meccanismo dei dating show? Tutto quello che la sua storia ci insegna sui reality.

Sara Affi Fella, per chi non la conoscesse è una tronista di Uomini e Donne e non una qualsiasi, ma quella che ha rotto l’incantesimo. Al centro di una bufera senza precedenti e di un vero e proprio attacco mediatico da parte degli opinionisti e degli accaniti fan del programma, Sara Affi Fella ha perso nel giro di un solo giorno 200.000 follower su Instagram, i contratti di collaborazione in qualità di testimonial, l’appoggio della propria agenzia e soprattutto la propria credibilità televisiva.

Nonostante i suoi demeriti, Sara Affi Fella ha il merito enorme di aver evidenziato le regole universali e non scritte del sistema dei reality e, soprattutto, la dialettica esistente tra influencer e follower (che hanno capito di avere il coltello dalla parte del manico).

Come cambieranno le cose dopo di lei?

L’etica all’epoca dei reality show

Tecnicamente Uomini e Donne è un dating show: la formula televisiva nata da una costola del reality show. Un dating show, pertanto, si basa sullo stesso fondamento di un reality: le persone si interessano alle vicende personali di altre persone sulla base della simpatia e dell’empatia nei confronti di coloro che scelgono di vivere parte della propria vita davanti alle telecamere.
Questo comporta l’instaurarsi di un certo tipo di rapporto tra il pubblico e i protagonisti di un reality (e in questo caso di un dating show): la fiducia.

Coloro che guardano il programma infatti devono riuscire a credere; che ciò che si svolge davanti ai loro occhi sia vero.

Tecnicamente questo fenomeno si chiama sospensione dell’incredulità, ed è quello che avviene nel momento in cui ci appresta a guardare un qualsiasi tipo di spettacolo (cinematografico o teatrale, ad esempio). Nel momento in cui avviene qualcosa che “spezza” l’incantesimo (un attore guarda in camera, la comparsa di un film storico porta l’orologio sulla tunica da antico romano), lo spettacolo è rovinato perché lo spettatore non crede più.

Ne consegue che coloro che da ormai un ventennio guardano l’eterno ripetersi dell’uguale negli studi di Uomini e Donne, credono sinceramente che quello che viene ripreso dalle telecamere sia vero o, almeno, non così finto. La sofferenza, l’entusiasmo, lo stuzzicarsi a vicenda, il provocare e il manipolare, devono essere vagamente autentici, altrimenti lo spettacolo non funziona.

sara affi fella

I soldi, con la scusa dell’amore

Per partecipare a Uomini e Donne si deve sottostare ad un’unica e sola regola: essere single. Sara Affi Fella, per i cinque o sei mesi che ha trascorso seduta sul trono, non lo era. Nonostante questo, i suoi sentimenti fossero apparsi abbastanza credibili, e il suo personaggio abbastanza accettabile da guadagnarsi addirittura un’etichetta, quella della “Santa”. Sì, perché Sara non ha voluto “concedersi” all’intimità con il corteggiatore che aveva scelto come suo compagno, adducendo come scusa il fatto che una ragazza per bene non fa l’amore al primo appuntamento. E la gente ci aveva creduto.

Quando la storia con il “fidanzato” che Sara aveva scelto durante la trasmissione è scoppiata per il semplice motivo che in realtà nemmeno era iniziata, gran parte del pubblico aveva cominciato a sospettare che Sara Affi Fella non fosse interessata al grande amore, “>ma soltanto alla notorietà >e, naturalmente (per dirla con le parole della Cipollari),“Al Business”.

Fino a quel punto però le cose non erano precipitate: il pubblico si era vagamente stretto nelle spalle, aveva storto il naso e le aveva dato dell’opportunista, ma i follower di Sara Affi Fella avevano continuato a crescere fino a toccare e superare il milione.

E’ lecito far soldi con la scusa di cercare l’amore, è una delle regole non scritte del dating show…

La Vendetta, la Gogna, la Rivoluzione

Il sangue mediatico di Sara Affi Fella però è stato versato nel momento in cui è stato rivelato il fatto che lei, l’unica regola di un reality show, l’aveva tradita: non era stata sincera.

Con ogni probabilità a smascherare Sara Affi Fella è stato proprio il fidanzato/ex fidanzato Nicola Panico, il quale a un certo punto, messo da parte da Sara, ha deciso di spiattellare ai quattro venti che, durante il periodo del trono, lei era ancora fidanzata con lui e che la deprimente pantomima era stata messa in piedi soltanto per far soldi.

La gogna mediatica della Affi Fella è arrivata quindi dopo la vendetta >del fidanzato – complice nel momento in cui a sua volta Nicola è stato scaricato da Sara, la quale finalmente sembra sinceramente innamorata di un ragazzo che fa il calciatore e che, a quanto pare, la frequenta dal principio dell’estate.
A questo punto, dopo la vendetta del fidanzato geloso (o ex fidanzato, ma a questo punto non importa più), è arrivata la rivoluzione: a innescarla sono stati Gianni Sperti e Tina Cipollari, i quali hanno aizzato la folla dei social invocando che i follower di Sara prendessero le distanze e la “punissero” per non essere stata sincera. Il risultato sono stati 200.000 follower in meno nel giro di 24 ore. I risultati sono stati contratti cancellati, sponsor indignati, il profilo pubblico chiuso di botto.

A riassumere il meccanismo con una lucidità ammirevole è stato proprio Sperti:

E’ il pubblico che decreta il vostro successo. Abbiate cura di chi, gratuitamente e spontaneamente, vi regala popolarità e vi fa guadagnare tanti soldini. Non prendete in giro il vostro pubblico perché così come vi ha portato alle stelle, con un click vi farà cadere nel dimenticatoio, considerando che siete arrivati al successo senza arte ma solo perché li avete conquistati come persone.”

gianni sperti

Chi è privo d’arte, quindi, deve vendere la propria anima al diavolo dei social e mettere, davvero e sinceramente, tutto se stesso dentro un profilo social o un sorriso in televisione.

Come cambierà la figura del tronista, dell’influencer e del personaggio pubblico dopo che Sara Affi Fella è stata letteralmente smembrata dai lupi dei social?

Ci sono due possibilità: o i telespettatori si stringeranno con più affetto e più cieca fiducia intorno a coloro che dimostreranno di stare alle regole del gioco, oppure il giocattolo dei reality imploderà a causa dello strappo nel cielo di carta che porta il nome (lunghissimo) di Sara Affi Fella.

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Olga Luce
Olga Luce, classe 1982, napoletana e apolide, scrive per il web dal 2015 e suo malgrado è diventata un’esperta di ottimizzazione on page. Ha scritto di tutto, e ha deciso di smettere. Classicista dallo spirito scientifico, allergica alla stanzialità, all’approssimazione e ai compromessi, ancora un po’ filosofo nonostante tutto, vivrebbe soltanto di caffè.