Sarà un martedì nero per i conti correnti bancari? | Notizie.it
Sarà un martedì nero per i conti correnti bancari?
Economia

Sarà un martedì nero per i conti correnti bancari?


Il 7 dicembre 2010: per fare la rivoluzione, domani è il giorno in cui bisognerebbe ritirare i propri soldi dalle banche. La provocazione di Eric Cantona metterà in crisi le detentrici reali del potere economico o si rivelerà un flop? Lo scopriremo domani, il giorno indicato dal sito bankrun2010.com, da re Eric e da una miriade di esponenti della società civile di diversi paesi per ritirare i propri risparmi e investimenti dagli istituti di credito. Con ogni probabilità saranno poche migliaia le defezioni, e il sistema reggerà senza conseguenze; ma a preoccupare è sopratutto l’allarmismo dimostrato negli ultimi giorni dai maggiori detrattori dell’iniziativa.

Di certo c’è che Cantona ci aveva visto giusto. “La rivoluzione è abbastanza semplice da fare” -aveva dichiarato l’ex calciatore dello United in una video intervista- “il sistema è costruito sulle banche e può essere distrutto attraverso le banche. Quei milioni che manifestano invece di andare in piazza vadano in banca e ritirino i loro soldi.

Così il sistema crolla.” La reazione di banchieri e politici gli ha dato ragione. Invece di vedere cadere nel vuoto la provocazione, che in molti si aspettavano sarebbe stata largamente ignorata e contestualizzata al personaggio, si è assistito a una levata di scudi decisamente eccessiva. Sull’argomento sono intervenuti i direttori generali di banche di primo piano come Societe Generale e Bnp Paribas, la Federazione del settore finanziario, il ministro dell’economia francese. Dichiarazioni preoccupate e, appunto, allarmistiche si sono susseguite con l’avvicinarsi dell’evento: “un appello infondato e pericoloso”, “ritirare i soldi dalle banche sarebbe drammatico per chi lo fa e per l’intero sistema”, eccetera. Così il gruppo di coloro che dicono aderiranno su Facebook ha raccolto decine di migliaia di adesioni e addirittura le associazioni italiane in difesa dei consumatori si sono spaccate sull’argomento. Adusbef è favorevole, mentre Adiconsum è contraria.
Quasi sicuramente domani non assisteremo a nessuna rivoluzione, ma è indubbio che anche poche decine di migliaia di persone che ritirino i propri soldi potrebbero danneggiare marginalmente le banche e spingere a una profonda riflessione rispetto al ruolo reale che hanno questi istituti.

Daniele De Chiara

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