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Omicidio Sarah Scazzi: Concetta e il pensiero che la turba

Per la prima volta dall’efferato omicidio di Sarah Scazzi ad Avetrana, la mamma della ragazzina svela il ‘pensiero’ che da anni la turba

concetta serrano scazzi
concetta serrano scazzi

Tutta la verità, programma che racconta i fatti di cronaca più controversi e clamorosi, affronta il caso del delitto di Avetrana, ossia l’omicidio della quindicenne Sarah Scazzi. Per l’uccisione della giovane sono state condannate in via definitiva la cugina Sabrina Misseri e la zia Cosima Serrano. Lo zio Michele Misseri, dichiaratosi unico responsabile, è stato invece condannato a 8 anni di carcere per il solo occultamento di cadavere.

La tragedia viene ripercorsa dal fratello di Sarah, Claudio Scazzi, dall’amico Ivano Russo, dalla criminologa Roberta Bruzzone e dall’avvocato Walter Biscotti. Anche la mamma della giovane, Concetta Serrano Scazzi, è tornata a parlare dell’omicidio della figlia. Proprio la sua testimonianza è il contributo più importante dello speciale. La mamma della ragazzina per la prima volta ha confessato di nutrire dei dubbi sul ruolo di sua sorella Cosima Serrano, che oggi si trova rinchiusa in carcere di Taranto insieme alla figlia Sabrina Misseri.

Concetta Serrano: i dubbi della mamma di Sarah

”Non ho capito quale sia stato il ruolo di Cosima”, spiega la mamma di Sarah ai microfoni della trasmissione.

“Se lei c’entrava, se lei lo fa per coprire sua figlia… Michele non ha mai parlato di Cosima. C’è una ricostruzione che non sappiamo se corrisponde al vero”.

Tali dubbi turbano la mamma di Sarah da quando la sorella è stata fermata e accusata dell’omicidio della nipote. Durante la puntata verranno mandate in onda anche le drammatiche dirette televisive di quei giorni da casa Misseri. Saranno fatte ascoltare anche le concitate telefonate tra i parenti e gli amici di Sarah, gli interrogatori di Michele Misseri e i colloqui in carcere tra lui, la figlia Valentina e la moglie Cosima. I fatti vengono analizzati tramite le parole di giornalisti e degli avvocati che hanno seguito il caso direttamente. Si tratta dunque di un lavoro imponente, per cercare di raccontare tutta la verità su questo caso molto complesso.

La vicenda ha infatti cambiato il modo di fare cronaca in Italia.

Ergastolo a Cosima e Sabrina

Il 21 febbraio 2017 la Corte suprema di Cassazione ha definitivamente riconosciuto colpevoli Sabrina Misseri e Cosima Serrano. La loro condanna all’ergastolo è per concorso in omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Si tratta rispettivamente della cugina e della zia della vittima. In sostanza è stata confermata la condanna già inflitta in primo grado e in appello dalla Corte d’Assise di Taranto. Michele Misseri, padre di Sabrina nonché marito di Cosima, è stato invece condannato alla pena di 8 anni di reclusione. L’accusa, come detto, è soppressione di cadavere e inquinamento delle prove (il furto del telefonino di Sarah). Condannato in via definitiva a 4 anni e 11 mesi per concorso in occultamento di cadavere anche il fratello Carmine Misseri.

Confermata infine dalla Cassazione la condanna a 1 anno e 4 mesi per favoreggiamento personale a Vito Russo Jr., ex legale di Sabrina, e Giuseppe Nigro.


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