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Tragedia in Sardegna,muore mentre veglia la salma del marito

È deceduta per la "sindrome del cuore spezzato", la donna di 75 anni morta a meno di 24 ore dalla scomparsa del marito.

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Non ha retto al dolore, il cuore della signora Giuseppina, 75 anni. La morte del marito Vincenzo, 85 anni, è stata fatale per lei. I due anziani coniugi vivevano a Oristano, in Sardegna, dove erano conosciuti per la forza e la sincerità del loro amore.

Lui, un ex carabiniere in pensione, è deceduto il 12 giugno. A meno di 24 ore di distanza, si è spenta anche Giuseppina, incapace di vivere senza il suo amato marito. Il parroco, durante il funerale, ha parlato di una “bella testimonianza di un grande amore” anche se nel dolore.

Sardegna, tragedia a Oristano

Sembra impossibile, eppure può accadere: si può morire di dolore. È quanto è accaduto a Oristano, in Sardegna, alla signora Giuseppina.

Il cuore della donna, rimasta vedova da meno di 24 ore, non ha sopportato la solitudine e ha smesso di battere mentre lei vegliava ancora la salma del marito Vincenzo.

Vincenzo era un ex carabiniere, un uomo fedele e rispettato nella comunità. Il suo matrimonio con Giuseppina era noto a tutti in città: erano l’esempio vivente di un affetto che dura tutta la vita, la prova che ancora oggi ci si può amare “finché morte non vi separi”.

È stata proprio la morte di lui a separarli, il 12 giugno. Qualche giorno prima Vincenzo ha accusato un malore ed è stato subito ricoverato in ospedale. Ma il suo corpo era ormai provato dagli anni e per lui non c’è stato niente da fare: si è spento martedì.

Difficile immaginare il dolore provato da Giuseppina, dopo una vita trascorsa al fianco di Vincenzo. Dopo tanti anni di matrimonio, la 75enne sarda si è trovata improvvisamente sola, senza nessuno che le stesse accanto giorno dopo giorno.

Così, semplicemente, se n’è andata anche lei. Il suo cuore ha smesso di battere meno di 24 ore dopo quello del marito.

Il funerale

Il funerale congiunto della coppia si è tenuto a Laconi, il paese della Sardegna dal quale i due provenivano. Il parroco, durante l’omelia, ha descritto la loro storia come, pur “nel dolore, la bella testimonianza di un grande amore”.

Sindrome del cuore spezzato

La morte per dolore in seguito alla perdita di una persona cara è più comune di quanto non si possa immaginare. È una condizione comunemente conosciuta come “sindrome del cuore spezzato“, ma che tecnicamente viene definita cardiomiopatia da stress o sindrome di Takotsubo. La morte avviene a causa di un indebolimento improvviso della muscolatura cardiaca in seguito a un forte stress. A essere colpito è soprattutto il ventricolo sinistro, la cui forma viene alterata e che quindi non riesce più a pompare sangue al corpo.

A confermarlo è uno studio del 2014, pubblicato sul Jama Internal Medicine. Le persone che hanno recentemente subito un lutto (fino a un mese dalla perdita della persona cara) e che poi hanno avuto una cardiomiopatia sono più del doppio della norma.

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