I satanisti più crudeli della storia: i casi più celebri
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I satanisti più crudeli della storia: i casi più celebri

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Tra le tante tipologie di sette, quella dei satanisti è considerate la più pericolosa e cruenta

Tra le tante tipologie di sette, quelle dei satanisti sono in genere considerate le più pericolose. Soprattutto a causa del lato negativo che deve contrassegnare ogni loro componente. Oltre alle pratiche rituali di morte che alcune di esse operano.

Le sette sataniche sono gruppi che si organizzano in modo gerarchico. AI vertice si trova un capo, che fa da tramite tra il gruppo e Satana stesso. Oltre agli adepti abituali, sono presenti anche gli adepti accessori, spesso donne e bambini. Questi ultimi, in particolare, vengono plagiati o suggestionati dagli iniziati più anziani. La suggestione avviene attraverso manipolazioni psicofisiche e sono usate nei rituali satanici di tipo sessuale.

Satanisti: l’iniziazione alla setta

I satanisti sono individui molto “carismatici”, in grado di influenzare gli adepti con potenti tecniche di suggestione o tramite strategie di manipolazione mentale.
In genere i capi preferiscono reclutare persone vulnerabili e senza punti di riferimento. L’introduzione nella setta avviene attraverso un’iniziazione rituale, che serve a portare l’adepto a sostituire la propria personalità con quella della setta.

Le tecniche di suggestione sono fondamentali per il reclutamento di nuovi adepti.

La manipolazione psicologica non utilizza metodi coercitivi in forma esplicita. Al contrario i capi individuano le debolezze degli individui e offrono loro delle alternative per risolvere i problemi. Nei neo-adepti prevale sempre la sensazione di aver trovato una guida con poteri e conoscenze speciali. La si ritiene infatti capace di risolvere problemi esistenziali, psicologici e anche di tipo materiale. I capi delle sette sataniche ottengono dunque dagli adepti un consenso motivato con la suggestione. Che li porta a credere che essi abbiano poteri o conoscenze speciali e che, attraverso l’appartenenza alla setta, riusciranno ad attuare le proprie aspettative.

Le sette sataniche come punto di riferimento

Pentagramma satanista

Le sette sataniche riescono a convincere gli adepti perché diventano un loto importante punto di riferimento. I satanisti non convivono insieme in una comunità e mantengono una facciata di copertura nella società. Il fatto di continuare a vivere “normalmente” dà loro la sensazione di aver scelto in modo libero di seguire il potere maligno durante le messe nere.

Le tecniche di persuasione utilizzate dal capo e dai membri diventano sempre più coercitive.

Soprattutto quando diventa necessario preservare il segreto settario. Ovvero quando si teme che uno dei seguaci possa rivelare all’esterno qualcosa che riguarda la setta. Oppure quando uno dei membro vuole abbandonare il gruppo. Le tecniche persuasive si basano su pressioni fisiche e psicologiche piuttosto forti.

La manipolazione mentale usata per rendere più forte l’appartenenza al gruppo e per mantenere il consenso si avvale anche dell’utilizzo di droghe e di tecniche ipnotiche. In genere, comunque, basta l’attività satanista a persuadere l’adepto a rimanere all’interno della setta. Per esempio, è molto difficile che un seguace, convinto di aver aumentato con i rituali il proprio potere energetico e psichico, possa decidere di abbandonare la setta. Piuttosto, se le richieste fatte al demonio non vengano esaudite, egli può credere di non avere abbastanza fede. Oppure si attribuisce il peccato di non aver compiuto i riti in modo corretto.

La manipolazione mentale nelle sette sataniche

La manipolazione mentale nelle sette sataniche è una strategia relazionale, utilizzata per distruggere l’identità del singolo individuo.

In genere, la manipolazione mentale viene usata da una o più persone senza scrupoli. Le quali cercano di soggiogare altri individui attraverso una relazione di potere che porta all’annullamento e alla strumentalizzazione dell’identità della vittima per i propri scopi.

Si tratta quindi di una strategia che minaccia sia l’integrità sia l’autonomia del soggetto, perché incoraggia la dipendenza e riduce l’autonomia. L’identità di ciascuno si basa sulle credenze, sui comportamenti, sulle emozioni e sul pensiero. Ovvero sugli elementi che caratterizzano il nostro modo di essere. Sotto l’influenza del controllo mentale, l’identità di base viene rimpiazzata da un’altra identità, che si rifà ai bisogni e alle necessità della setta.

L’aspetto peculiare delle forme di manipolazione mentale delle sette sataniche consiste nel fatto che i satanisti venerano una dottrina o un’entità che in questo caso è Satana stesso. Al contrario, nelle altre sette distruttive la manipolazione serve a garantire principalmente il potere al capo carismatico.

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