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Saviano temuto dalla Camorra e da Maroni

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Le persone che catturano l’ascolto della gente sono considerate pericolose da chi vuol conservare il potere. É sempre stato così fin dalla notte dei tempi; ed è così anche per Saviano, lo scrittore che forse è più attaccato da alcuni politici che dalla camorra.

Saviano fa paura alla camorra perchè è ascoltato ma fa paura anche alla maggioranza di governo per lo stesso motivo. Allora il governo, così come cerca di fare la camorra, prova a zittirlo, perchè non bisogna parlare, non bisogna dire le cose. Un vecchio detto dice: “il silenzio è d’oro”, no, il silenzio non è d’oro, il silenzio è camorra, il silenzio è mafia. Le parole, spaventano più di una pistola puntata alla testa, lo sa bene la camorra, e lo sa anche il ministro Maroni che ha attaccato lo scrittore casertano, dopo la puntata di “Vieni via con me” di ieri sera.

Perchè il ministro Maroni si è arrabbiato? Lo ha fatto perchè Saviano ha parlato male, a suo dire, del nord, ha detto cose false, sempre a suo dire, del nord.

Perchè Schiavone, i Casalesi, sono arrabbiati con Saviano? Perchè Saviano ha parlato male dei boss, ha parlato male di Casal di Principe, o meglio, di certi loschi personaggi di Casal di Principe.

Cosa vogliono Maroni, il PDL, i Casalesi? Vogliono zittire Saviano, certo con metodi differenti (si spera).

I primi porvano a zittirlo tentando di bloccare il suo programma con Fazio, gli altri uccidendolo. Come vedete, mezzi diversi per un fine comune.

Sbaglia chi si ostina a voler identificare Saviano con una parte politica, cosi come sbagliano, quei politici che cercano di contendersi Saviano, a rivendicare la sua appartenenza politica a questa o a quell’altra parte. Saviano non dice cose di destra o di sinistra, Saviano parla di legalità, e quest’ultima non può avere colori politici. Mi rendo conto che per qualcuno può far comodo strumentalmente cavalcare l’onda di Saviano, ma questi signori che ci provano, cosi come quelli che attaccano lo scrittore, farebbero bene a sapere che la camorra, come rispose una volta ad una mia domanda il professor Lamberti, sale sempre sul carro del vincitore, perché le interessa governare e lo fa soprattutto con i suoi uomini che non sono i delinquenti alla Setola ma tecnici, professionisti, geometri, ingegneri, medici, imprenditori, dipendenti pubblici, avvocati, commercialisti.

La camorra non è quella che spara e ammazza, quella è delinquenza organizzata; la camorra è sempre un consorzio di imprese con forti collegamenti politici e amministrativi.

Ecco perchè Maroni farebbe bene a non indignarsi quando Saviano dice: «La ‘ndrangheta al Nord, come al Sud, cerca il potere della politica e al Nord interloquisce con la Lega…La Lega da sempre ha detto che non vuole qui le manette o la repressione ma, non basta, perché sono i soldi legali che irrorano questo territorio, è lì che il fenomeno deve essere contrastato».

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