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Scambio d’identità per ottenere il Super green pass: sospesi una cinquantina di punti tampone

Lo scambio d'identità tra positivo e no vax al fine di ottenere il Super green pass: l'ultima trovata per eludere il sistema del ministero della Salute.

Scambio d'identità Super green pass

I carabinieri dei Nas sono intervenuti per sospendere un cinquantina di punti tampone a causa di riscontrate operazioni irregolari nell’inserimento dei risultati dei test. La pratica illegale, nello specifico, mirava a far risultare come positivi e successivamente come guariti alcuni soggetti che in realtà non lo erano.

Il fine ultimo era quello di consentire agli stessi l’ottenimento del Super green pass per avvenuta guarigione.

Scambio d’identità per ottenere il Super green pass

C’era dunque uno scambio d’identità tra chi era effettivamente positivo e soggetti privi della certificazione verde. A spiegare il procedimento dell’attività illecita è stato il Messaggero: il soggetto positivo chiede di effettuare un tampone in farmacia, ma mostra i documenti – tessera sanitaria e codice fiscale – di un’altra persona verosimilmente non vaccinata e che, altrettanto verosimilmente, potrebbe aver pagato il positivo per questo servizio. 

Super green pass con lo scambio d’identità 

L’organizzazione della pratica sarebbe avvenuta sui social network, in particolare su Telegram, dove ci sarebbero dei canali interamente dedicati a questo scambio d’identità. È da li che sarebbero partiti le undici squadre del Nucleo antisofisticazioni dell’Arma dei carabinieri per fermare l’attività illecita.

Scambio d’identità per avere il Super green pass

Resta ora da comprendere quanto esteso sia il fenomeno con le forze dell’ordine che si starebbero concentrando sia su chi usufruisce di questo servizio, sia su di chi c’è dietro lo scambio d’identità e che dunque gestisce i rapporti tra positivi e no vax alla ricerca del Super green pass. 

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