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Laika cane-astronauta: la verità sulla morte
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Laika cane-astronauta: la verità sulla morte

Laika

Spunta la verità sulla cagnolina Laika, la prima astronauta della storia. Sarebbe morta tra atroci sofferenze. A rivelarlo è una biologa russa.

La cagnolina Laika è stato il primo essere vivente ad aver orbitato attorno alla Terra. Il suo viaggio risale a 60 anni fa. Oggi spunta la verità sulla sua dolorosa morte.

Chi era Laika, la prima astronauta

Laika era una cagnolina femmina, conosciuta per essere stata la prima astronauta della storia. A 60 anni dal suo viaggio nello spazio, spuntano alcune verità sulla sua morte. Sembra che la cagnolina sia morta tra atroci sofferenze. Ad affermarlo è una biologa russa: “Le ho chiesto di perdonarci e ho pianto quando l’ho accarezzata l’ultima volta”. Già al momento della partenza, si sospettava che la missione sarebbe stata fallimentare. La cagnolina quindi poteva essere risparmiata.

La cagnolina è stata scelta tra altri candidati per prendere parte alla missione spaziale. Era randagia, aveva 3 anni e pesava sei chili. Era docile e intelligente, tanto da essere riuscita a superare tutti i test.

Ai tempi (era il 1957, ndr) non erano a disposizione mezzi per permettere il ritorno in sicurezza del veicolo spaziale.

Pertanto, al momento del lancio, già si sapeva che la piccola Laika non avrebbe mai fatto ritorno dalla missione. Il suo ruolo era quello di permettere ai ricercatori di capire se fosse possibile vivere nello spazio in assenza di gravità. La durata prevista era di 8-10 giorni di missione. La cagnolina però è morta dopo poche ore dal lancio.

La morte di Laika

Inizialmente tutto sembrava essere andato per il meglio, nonostante un’accelerazione del battito cardiaco di Laika dovuto al lancio. Dopo qualche ora comunque tutto sembrava essere tornato alla normalità. La cagnolina è riuscita a compiere 8 orbite intorno alla Terra. Durante la nona, la temperatura all’interno della capsula ha iniziato a salire e ha raggiunto i 40 °C a causa dell’insufficiente isolamento ai raggi solari. Laika è morta disidrata nel giro di poche ore.

La versione ufficiale, resa nota da Mosca, era che Laika fosse morta avvelenata attraverso il cibo per evitarle una morte dolorosa durante il rientro in atmosfera. Oggi però è venuta fuori la verità. Il corpo carbonizzato della cagnolina è stato recuperato il 14 aprile 1958 all’interno del satellite precipitato sulle
Antille.

Laika prima di partire ha preso parte ad un duro addestramento, in cui è stata abituata a vivere in una capsula pressurizzata di dimensioni ridotte. Gli scienziati hanno spiegato di aver preferito una femmina proprio per i ridotti spazi di movimento. Un esemplare maschio avrebbe avuto bisogno di più spazio per il solo fatto di dover alzare la gamba per fare la pipì.

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