WhatsApp: tutto quello che c’è da sapere sulla nuova truffa
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WhatsApp: tutto quello che c’è da sapere sulla nuova truffa

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Molti gli utenti che si sono domandati se a rischio sono anche i dati personali. Rispondono gli esperti di sicurezza ESET.

Ennesima truffa su WhatsApp: “WhatsApp regala 1000 GB di internet!“. L’allarme arriva dagli esperti di sicurezza di ESET, che dopo aver lanciato il messaggio sono risaliti allo scopo della bufala. Una “catena di Sant’Antonio” accuratamente studiata, per la quale viene comunque raccomandata cautela.

Nuova truffa WhatsApp: cosa sapere

WhatsApp offers 1000GB Free Internet!”, o “WhatsApp regala 1000 GB di Internet!”. Sembrerebbe fantastico, no? 1000 GB di Internet gratis per tutti per festeggiare i dieci anni dalla nascita della piattaforma gratuita per messaggi. Un testo dalle sembianze innocue, da girare ad amici e parenti, riscattando così l’ambito premio. Un tentativo di phishing mal riuscito – soprattutto agli occhi dei più attenti, con un indirizzo che rimanda ad una pagina palesemente fasulla, con un finto logo di WhatsApp. Presente anche “un contatore” che segnerebbe il numero di bonus ancora disponibili per i fortunati che hanno tentato al caso. Ma si sa che non tutti son così attenti ad accorgersi della truffa: e quindi perchè no, continuare a condividere questa catena a “almeno 30 amici della rubrica e rispondere ad un semplice sondaggio”.

Rischio per i dati personali?

Gli esperti di sicurezza di ESET hanno prontamente lanciato l’allarme: nessun vincerà i 1000 GB di internet.

O meglio, sono arrivate prontamente le rassicurazioni che l’unico scopo di questa truffa è quello di indirizzare più traffico possibile verso una precisa pagina web attraverso i numerosi click e visualizzazioni e, quindi, monetizzare. Esclusi rischi su eventuali danni ai dati personali o installazioni di software pericolosi: nonostante ciò, Thornton-Trump, il capo della cyber sicurezza di Amtrust International, ha parlato di “un grande tentativo di phishing, del quale WhatsApp dovrebbe informare pubblicamente tutti gli utenti”. Occhi quindi aperti.


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Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli, classe '94, marchigianamente di Senigallia. Arrivata per la prima volta a Milano nel 2013, ho studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera. La mia tesi mi ha portato in Albania, dove ho realizzato un docufilm sulle nuove mete d'emigrazione Italiana, documentando la situazione a Tirana, la capitale. Nel mentre un docufilm in veste di aiuto registra con Francesca La Mantia, "La memoria che resta". Poi il fotoreportage nella "jungle" di Calais, Francia, il campo profughi da cui oltre 10000 rifugiati cercavano di passare i confini per arrivare nel Regno Unito. E i due anni a Parigi, all'Ecole Supérieur de Journalisme, dove ho seguito da vicino le manifestazioni dei Gilet Gialli. Fotogiornalista per Waamoz, scrivo tra Roma e Milano, dove collaboro con Notizie.it. Leggo per passione, scrivo per dovere: scambiate le frasi e aggiungete negativi in bianco e nero. E tanti chilometri in mezzo, percorsi e immaginati.