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Nobel per la Chimica 2019 agli inventori delle batterie al litio

Il comitato di Stoccolma ha premiato John Goodenough, Stanley Whittingham e Akira Yoshino.

nobel chimica 2019
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La Reale Accademia Svedese per le Scienze ha assegnato il premio Nobel per la Chimica 2019 a John Goodenough, Stanley Whittingham e Akira Yoshino. I tre scienziati sono stati premiati per l’invenzione delle batteria agli ioni di litio, utilizzati per alimentare cellulari e auto elettriche. La loro scoperta, ha spiegato il comitato, ha reso “possibile un mondo ricaricabile”.

Nobel per la Chimica 2019

La decisione dell’Accademia svedese affonda le proprie radici in una delle tematiche più discusse e controverse dei tempi recenti: il cambiamento climatico e la salvaguardia dell’ambiente. Con il loro lavoro, Goodenough, Whittingham e Yoshino “hanno creato le condizioni per una società senza fili e libera dai combustibili fossili, portando un grande benefici alla società”. La batteria al litio è “leggera, ricaricabile e potente.

Può immagazzinare quantità importanti di energia eolica e solare, aprendo la strada a una società libera” dalle fonti energetiche inquinanti.

Chi sono i vincitori

Il più anziano tra i vincitori del Nobel per la Chimica 2019 è il 97enne John Goodenough, nato in Germania. Ha svolto gran parte delle sue ricerche all’Università di Austin, nel Texas. L’inglese Stanley Whittingham, 78 anni, ha lavorato alla State University di New York. Infine, Akira Yoshino, 71 anni, ha collaborato con la Ashai Kasei Corporation di Tokyo e alla Meijo University di Nagoya.

I premi per Fisica e Medicina

Nel giorni precedenti sono state consegnate anche le onorificenze nel campo della Fisica e della Medicina. Per quest’ultima, sono stati premiati gli americani William Kaelin e Gregg Semenza e al britannico Peter Ratcliffe. Il comitato ha riconosciuto l’importanza delle loro ricerche sull’adattamento cellulare alle variazioni di ossigeno, come cura per combattere tumori e anemia.

A vincere il Nobel per la Fisica sono stati invece James Peebles, Michel Mayor e Didier Queloz. I “cacciatori di gemelli della Terra”, come sono stati soprannominati, sono stati premiati per la scoperta di un esopianeta che orbita intorno a una stella dalle caratteristiche simili a quelle del “nostro” Sole.

C’è grande attesa per il Nobel per la Pace, che diversi scommettitori e osservatori internazionali vorrebbero assegnare a Greta Thunberg o alla comandante Carola Rackete.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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