×

Houseparty hackerato, boom di cancellazioni: ma è solo una bufala

Condividi su Facebook

Bisogna cancellare davvero Houseparty? Le parole dell'azienda ed i consigli per evitare le bufale delle catene su Whatsapp.

Houseparty hackerato? L'ennesima bufala su WhatsApp

Circola sul web la notizia secondo cui Houseparty sarebbe stato hackerato, ma si tratta dell’ennesima bufala. L’allarme arriva tramite una nuova catena su WhatsApp che invita gli utenti italiani a disinstallare l’applicazione perché dai vertici denunciano l’attacco hacker. Quali sono gli accorgimenti per evitare di cadere nella trappola delle fake news?

La bufala di Houseparty hackerato

Gira su WhatsApp una catena che invita gli italiani a cancellare l’app Houseparty. Quest’ultima è divenuta famosa, per il pubblico IOS ed Android, in termini di videochiamate. Centinaia gli utenti che hanno scelto Houseparty, soprattutto ai tempi del cornavirus, per restare in contatto con amici e parenti nonostante la quarantena. Ma davvero l’applicazione dev’essere cancellata?

Il messaggio hacker

La bufala (una delle tante che circolano su WhatsApp al tempo del coronavirus) invita gli utenti a cancellare Houseparty per proteggere i dati personali che sarebbero esposti a possibili attacchi hacker. Il messaggio è stato condiviso in tutto il mondo, fino ad arrivare al The Sun.

Per chi avesse utilizzato House Party per le videochiamate mi stanno dicendo che rubano i dati per finalità illecite, – si legge nella catena WhatsApp- per cui bisogna cancellare l’account dalle impostazioni. Condividi”.

La risposta dell’azienda

In risposta, un portavoce di Epic Games ha dichiarato che non esiste un’associazione tra Houseparty ed altri account, non legati all’applicazione, che potrebbero essere stati compromessi.

A tutti gli utenti, dall’azienda è stato consigliato, come del resto per qualsiasi app, di creare password complesse. Non ci sono quindi, i presupposti per eliminare Houseparty, ma piuttosto fare molta attenzione alle bufale sempre più frequenti presenti sul web.

I consigli per evitare le bufale

Da Whatsapp arrivano consigli per evitare le bufale sempre più frequenti sul web, come nelle chat della propria applicazione.

  • Riconoscere i messaggi inoltrati: se il messaggio presenta una doppia freccia alla fine, vuol dire che è stato inoltrato più di 5 volte. Si tratta molto probabilmente di una catena. Controllare la veridicità del contenuto e l’autorevolezza del creatore del messaggio.
  • Attenzione alle foto e contenuti multimediali: verificare le fonti, soprattutto perché molti audio possono essere modificati.
  • Le bufale diventano “viral”: il fatto che un messaggio sia stato condiviso “n” volte lo rende quasi sempre non vero. Non bisogna inoltrare un messaggio perché si chiede esplicitamente nel testo di farlo.

    Piuttosto, verificare la fonte prima di condividere. Contribuire alla diffusione di fake-news alimenta solo false speranze, ansia o stati d’animo compromessi rispetto a notizie senza alcun fondamento. Sarebbe più opportuno segnalare.

Vive a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Ha una laurea in arti visive, musica e spettacolo, un master in giornalismo e comunicazione ed uno in organizzazione e promozione di Festival ed eventi musicali. Ha studiato canto e pianoforte, incidendo un album e partecipando a premi nazionali come il Premio Mia Martini. Appassionata di spettacolo, televisione e musica italiana, da anni segue il Festival di Sanremo nonché manifestazioni sul territorio concernenti le arti visive.


Contatti:

Scrivi un commento

1000

Contatti:
Annalibera Di Martino

Vive a Castellammare di Stabia in provincia di Napoli. Ha una laurea in arti visive, musica e spettacolo, un master in giornalismo e comunicazione ed uno in organizzazione e promozione di Festival ed eventi musicali. Ha studiato canto e pianoforte, incidendo un album e partecipando a premi nazionali come il Premio Mia Martini. Appassionata di spettacolo, televisione e musica italiana, da anni segue il Festival di Sanremo nonché manifestazioni sul territorio concernenti le arti visive.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.