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AI, è italiana la startup che riduce il rischio contagi da coronavirus

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Una startup italiana ha creato un sistema che permette di contare quanta gente affolla un luogo chiuso per evitare il rischio contagi da coronavirus.

È italiana la startup che sfrutta l’intelligenza artificiale per ridurre il rischio contagi da coronavirus. Con la graduale riapertura dell’Italia dopo la quarantena iniziata lo scorso marzo, nel Paese nascono nuove soluzioni per convivere con il Covid-19. Tra queste vi è un’invenzione di Binoocle, una startup tutta made in Italia nata dall’idea del neuroscienziato Mario Puccioni.

Come la startup italiana riduce i contagi da coronavirus

Il nome del progetto è Vision 2: con l’intelligenza artificiale, un sistema individua il numero di persone massimo all’interno di un luogo pubblico entro il quale il rischio contagio resta sensibilmente basso.

Come funziona? Il sistema si collega a telecamere e webcam installate in locali e luoghi chiusi grazie a un’applicazione ad hoc. Con essa, Vision 2 riesce a gestire il numero di persone che entrano in un ambiente chiuso e lancia un segnale acustico quando c’è il rischio di sovraffolamento.

Binoocle, intelligenza artificiale Made in Italy

Binoocle è la startup fondata a Milano nel 2018 da Mario Puccioni, psicoanalista e neuroscienziato.

Il team si occupa di combinare i dati scientifici con le neuroscienze con l’obiettivo di interpretare grandi volumi di dati. Con lo scoppio della pandemia, il gruppo ha speso energie nel progetto Vision 2. Il sistema di intelligenza artificiale utilizza telecamere e webcam installate negli spazi di aggregazione permettendo di registrare volti ma con il rispetto della privacy.

In questo modo, le attività commerciali avrebbero un aiuto importante per gestire le folle nei loro spazi ed evitare le occasioni di recidiva di un eventuale contagio.

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.

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