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Le nanoparticelle contro il coronavirus: la cura in uno spray nasale?

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Uno spray nasale a base di nanoparticelle potrebbe essere la prossima cura contro il coronavirus. Uno studio negli Usa sta dando ottimi risultati.

Uno spray a base di nanoparticelle come cura contro il coronavirus

Una ricerca in corso negli Stati Uniti potrebbe fornire la svolta nella terapia anti-Covid. Un team di ricercatori dell’Università di San Diego sta mettendo a punto uno spray nasale di nanoparticelle che catturerebbe il coronavirus preservando i polmoni.

Lo studio vede la collaborazione con la Scuola di Medicina dell’Università di Boston.

Spray di nanoparticelle contro il coronavirus: funzionamento

Le nanoparticelle funzionano come delle “esce biochimiche”. Per capirne il funzionamento, i ricercatori si sono concentrati sulla struttura del Sars-CoV-2.

Il coronavirus sfrutta la proteina Spike per legarsi al recettore ACE2 delle cellule polmonari umane. I filamenti che costituiscono il coronavirus funzionano come dei piccoli uncini: una volta attaccate le cellule umane, penetrano al loro interno e si replicano. Le nanoparticelle sono state create in laboratorio da cellule polmonari e membrane di cellule immunitarie. Sono state progettate per attirare, con i loro recettori, la proteina Spike del coronavirus. Essendo più “appetibili”, il virus sceglierà loro per attaccarsi.

Una volta agganciate, queste particelle non solo tratterranno il coronavirus, ma non gli permetteranno di replicarsi. Verrà meno il processo di replicazione e il virus non provocherà la “tempesta di citochine” che porta i pazienti alla morte.

La cura anti-Covid in uno spray nasale?

I risultati sono finora promettenti: All’inizio ero scettica perché sembrava troppo bello per essere vero, ma quando ho visto la prima serie di risultati in laboratorio sono rimasta semplicemente stupita” ha dichiarato la dottoressa Anna Honko, che ha preso parte al team.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista specializzata Nano Letters. Secondo gli scienziati, si potrebbe mettere a punto una cura salvavita attraverso uno spray nasale. I pazienti affetti da coronavirus, immettendo le “esce” nelle vie respiratorie, troverebbero giovamento.

Ancora è in corso la sperimentazione per confermarne l’efficacia.

In una seconda fase, sarà poi necessario procedere alla produzione di una cura sicura. Per il team di ricercatori, l’unico alleato ora resta il tempo.

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Marco Grieco, lucano classe 1987, è giornalista. Archeologo di formazione, è cresciuto a pane e giornalismo. Ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Si occupa di inchieste sociali e politica estera, ma non disdegna la cultura e i temi pop. Curioso, ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, dove ama dare occhi e voce alle notizie nel mondo. Collabora con Notizie.it.

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