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Gli orsi polari potrebbero estinguersi entro 80 anni

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Gli orsi polari potrebbero scomparire dalla faccia della Terra fra 80 anni: lo dice uno studio scientifico pubblicato su Nature. Gli scenari futuri.

Orso polare
Photocredits: Pixabay

Gli orsi polari potrebbero estinguersi fra 80 anni. La colpa principale sarebbe da attribuirsi ai cambiamenti climatici. La specie rischia di sparire dalla faccia della Terra entro il 2100. Un’ipotesi preoccupante, ma molto realista. Lo studio è stato condotto dalla Polar Bears International e, in seguito, pubblicato su Nature.

Secondo lo studio in questione, in alcune regioni c’è stata una significativa riduzione di ghiaccio e con essa si è ridotto anche il tempo che hanno gli orsi polari per cacciare una delle sue prede principali, la foca. Se ne deduce che il calo del loro peso corporeo riduce anche le possibilità di sopravvivenza di questi animali.

Orsi polari, l’estinzione è vicina?

Se analizziamo le tendenze attuali, secondo quanto scaturito dallo studio, gli orsi polari di 12 sottopopolazioni sulle 13 prese in considerazione si ridurranno drasticamente entro 80 anni (praticamente decimate).

Questo, nel caso in cui i cambiamenti climatici andranno avanti secondo gli standard attuali. Elementi quali l’effetto serra, la riproduzione e le poche possibilità di sopravvivenza comprometteranno gravemente la sopravvivenza di sottopopolazioni in Artide nelle prossime otto decadi. Come se non bastasse, l’Artico si sta scaldando al doppio della velocità rispetto alle altre parti del pianeta.

Due possibili scenari futuri

L’estinzione degli orsi polari sta divenendo sempre più vicina, a causa della riduzione di ghiaccio marino.

Tuttavia, gli studiosi hanno ipotizzato due alternative per il futuro, a seconda della variabilità di alcuni principali elementi che metterebbero in discussione la sopravvivenza degli orsi nei prossimi decenni. Il dottor Steven Amstrup, capo scienziato della Polar Bears International e docente del dipartimento di zoologia e fisiologia dell’università del Wyoming ha dichiarato: “Sapevamo che alla fine sarebbe avvenuta l’estinzione degli orsi polari, se non avessimo fermato l’aumento dei gas serra.

Ma sapere quando inizieranno a scomparire in diverse aree è fondamentale per informare la politica e ispirare l’azione”.

Secondo Amstrup le le riduzioni moderate delle emissioni possono prolungare la persistenza globale, ma è poco probabile che ciò possa impedire l’estinzione di popolazioni. C’è urgentemente bisogno di tagli più notevoli delle emissioni dunque. Gli autori dello studio spiegano, tuttavia, che entro l’anno 2100, le nuove nascite saranno gravemente compromesse se non nulle in buona parte delle zone abitate, tranne forse presso la sottopopolazione della Queen Elizabeth Island.

Tale possibile scenario prevede un aumento della temperatura media della superficie terrestre di 3,3 gradi rispetto ai livelli preindustriali. Ad ogni modo, anche se l’umanità fosse in grado di limitare il riscaldamento globale a 2,4 ° C (quasi mezzo grado al di sopra degli obiettivi stabiliti dall’Accordo di Parigi) ciò non farebbe altro che ritardare solamente la scomparsa degli orsi polari.

Nato a Capua il 4 Agosto 1988, si è laureato in Filologia classica e moderna ed è iscritto all'Ordine dei giornalisti di Napoli. Collabora con diverse testate giornalistiche online, tra cui Blasting News e Scuolainforma.


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Marco Della Corte

Nato a Capua il 4 Agosto 1988, si è laureato in Filologia classica e moderna ed è iscritto all'Ordine dei giornalisti di Napoli. Collabora con diverse testate giornalistiche online, tra cui Blasting News e Scuolainforma.

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