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Scienze: soperto il primo quasicristallo creato dall'uomo, prodotto da prima esplosione atomica

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Firenze, 17 mag. – (Adnkronos) – L'alba del 16 luglio 1945, quando gli Stati Uniti dettero il via al test 'Trinity', il primo esperimento atomico condotto nel deserto del New Mexico, non fu solo l'inizio di una nuova era. Il primo fungo atomico causò infatti anche la creazione del primo quasicristallo prodotto, del tutto involontariamente, dall'uomo.

Lo straordinario materiale è stato identificato nei detriti depositatisi quel giorno di oltre ottanta anni fa nell’enorme cratere creato dalla bomba. Autori della scoperta sono i ricercatori del team internazionale coordinato da Luca Bindi, docente dell’Università di Firenze. Lo studio, che è stato pubblicato oggi da "Pnas", potrà avere ricadute anche sulla strategia della deterrenza nucleare ("Accidental synthesis of a previously unknown quasicrystal in the first atomic bomb test").

"Il nuovo materiale si è formato accidentalmente durante il primo test atomico che gli americani effettuarono nell’ambito del Progetto Manhattan – racconta Bindi, professore ordinario di Mineralogia dell’Ateneo fiorentino –.

La detonazione causò la fusione della sabbia circostante, della torre di prova e delle linee di trasmissione in rame, andando a formare un materiale vetroso noto come trinitite. Ed è proprio studiando i frammenti di trinitite nei laboratori dell’Università di Firenze – prosegue il ricercatore – che abbiamo scoperto il più antico quasicristallo creato dall’uomo, che ha una composizione chimica finora sconosciuta, Si61Cu30Ca7Fe2, legata alle condizioni in cui si è formato, e una caratteristica peculiare: la sua data di creazione è indelebilmente impressa nella storia".

I quasicristalli sono materiali unici, i cui atomi sono disposti come in un mosaico, in modelli regolari ma che non si ripetono mai nello stesso modo, come succede invece nei cristalli ordinari. Il primo fu creato in laboratorio da Dan Shechtman nel 1982 (lavoro che gli valse poi il Premio Nobel per la chimica) e da allora tali materiali, per la loro eccezionale struttura, sono stati utilizzati in una varietà di applicazioni tecnologiche.

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