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Sciopero addetti ai bagagli a Malpensa e Linate: rabbia dei passeggeri sui social

Pesanti disagi si sono registrati nella mattinata di oggi negli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate, a causa di uno sciopero degli addetti ai bagagli.

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Pesanti disagi quelli che si sono registrati nella mattinata di oggi negli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate, a causa di uno sciopero degli addetti ai bagagli.

Sciopero degli addetti ai bagagli a Linate e Malpensa: pesanti disagi per i passeggeri

Un’agitazione degli addetti ai bagagli che non era stata annunciata e che è cominciata alla mattina presto (a partire intorno dalle ore 6) ha provocato diversi disagi soprattutto per i passeggeri degli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate.

Il fatto che la protesta sia arrivato proprio il primo agosto, giorno decisamente caldo per quanto riguarda le partenze per le vacanza, non è un caso. In più, lo stato di agitazione è stato reso noto solamente intorno alle 8.30 con un messaggio dello staff dello scalo, che recita quanto segue: “Causa agitazione sindacale spontanea del personale di terra si stanno verificando disservizi e ritardi su Malpensa seguiranno aggiornamenti”.

All’aeroporto di Linate i lavoratori hanno indetto un’assemblea spontanea che si è svolta dalle 5 alle 7, che ha provocato lunghe code ai check in e ritardi fino a 30 minuti per quanto riguarda i voli. Questi numerosi disagi sono stati creati soprattutto a causa del rallentamento delle operazioni di imbarco provocati appunto dall’agitazione degli addetti ai bagagli.

Secondo l’account ufficiale di Aeroporti, la situazione alle 9 a Linate stava lentamente rientrando, mentre all’altro aeroporto milanese di Malpensa la protesta era ancora in corso e sembra che andrà avanti.

Come accennato in precedenza, questo sciopero ha provocato grossi disagi soprattutto per i passeggeri, che non hanno fatto mancare di manifestare il loro malumore attraverso i social.

I motivi della protesta

Questo nuovo sciopero fa seguito a quello dello scorso 6 maggio, quando i lavoratori delle cooperative del trasporto bagagli e dei servizi di terra avevano letteralmente invaso il check in di Ryanair presente all’aeroporto di Malpensa. La protesta riguardava la politica degli appalti delle società che hanno in affidamento i servizi.

Anche quella di oggi è una protesta simile, con i lavoratori e i sindacati che si oppongono all’ingresso di una cooperativa nei servizi definiti “di rampa”. Dopo il fallimento della trattativa con Enac, lo scorso venerdì si sono registrate alcune assemblee spontanee.

Nel corso della giornata di ieri un’ipotesi di un accordo in prefettura a Varese si è conclusa praticamente in un nulla di fatto. In particolare, al centro delle proteste c’è la volontà da parte di Ags (una delle società che si occupano dei servizi di terra degli aeroporti) di subappaltare una parte di lavoro alla cooperativa Alpina.

Questo non sta bene ai sindacati, in quanto ritengono questa decisione “pericolosa” e la valutano come “un modo per svalutare il lavoro”.

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