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Scommesse: conferme anche da Carobbio
Calcio

Scommesse: conferme anche da Carobbio

Il primo giorno di audizioni-bis della giustizia sportiva per lo scandalo scommesse va in archivio in maniera soddisfacente, almeno per gli 007 federali. Dopo Doni, infatti, anche Filippo Carobbio si è mostrato collaborativo così come aveva fatto a Cremona con la giustizia ordinaria: ma se ammettere le proprie responsabilità di fronte ad inquirenti non sportivi poteva essere più facile, pure davanti ai vice di Palazzi gli accusati non si sono tirati indietro. L’ interrogatorio di Carobbio è durato addirittura otto ore: l’ex giocatore dello Spezia è stato ascoltato presso la Procura Federale a Roma da Carlo Loli Piccolomini, uno dei vice di Palazzi. Secondo le carte in mano agli inquirenti di Cremona Carobbio è stato non solo al centro di tentativi di combine effettuati sia al tempo della sua militanza nell’Albinoleffe che nel Grosseto ma pure una figura centrale della famigerata organizzazione di Singapore, una delle “basi” delle scommesse illecite.

Abbiamo fornito opportuni chiarimenti” ha dichiarato il legale del giocatore all’uscita dalla Procura ma è chiaro che un tempo così lungo si giustifica solo con esternazioni importanti anche se non aggiuntive rispetto a quanto già detto dal giocatore nei precedenti interrogatori con la giustizia ordinaria.

Carobbio avrebbe confermato per filo e per segno, una sorta di copia e incolla, quanto detto a Salvini riguardo al coinvolgimento di diversi ex compagni tanto a Bergamo (Ruopolo, Caremi e Joelson, tutti prossimi a sfilare davanti a Palazzi) che a Grosseto (Acerbis, Turati). Ribadita anche la combine di Novara-Siena 2-2 del 1° maggio 2011: a muoversi sarebbero stati però solo i giocatori delle due squadre (riferito un contatto tra Roberto Vitiello e Drascek) come pure il sistema messo in piedi dagli “Zingari” con i soldi messi a disposizione dall’ organizzazione fino ai giocatori usati come “tramite”. Parole che smentiscono seccamente le dichiarazioni di estraneità pronunciate settimana scorsa da Ilievski e Gegic.

Intanto l’elenco degli interrogati di Palazzi sembra destinato ad allungarsi: anche Daniele Portanova infatti sta per chiedere di essere ascoltato. Lo ha dichiarato il suo avvocato, Gabriele Bordoni. “Si sono lette molte ipotesi, ma sia a Cremona sia a Bari ancora non ci ascoltano“, ha detto Bordoni.

Per questo abbiamo chiesto di essere sentiti immediatamente da Palazzi, così che almeno lui ci possa permettere di spiegare la nostra posizione, per mettere fine a ipotesi e congetture ingenerose verso la verità“. Il riferimento è all’inchiesta della Procura di Bari secondo cui Portanova potrebbe essere tra gli organizzatori della combine della partita Bologna-Bari 0-4, ultima giornata dello scorso campionato: a proposito sarebbe spuntata anche una telefonata tra il difensore del Bologna ed Andrea Masiello. Portanova vuole spiegare tutto a Palazzi: ce la farà prima di essere ufficialmente inserito nel registo degli indagati a Bari?

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